Viterbo – (g.f.) – “L’ultimo regalo di Michelini alla città”. Chiara Frontini aspetta al varco l’ex sindaco. Ancora le multe all’ingresso della nuova ztl a via Chigi e via san Lorenzo. Quelle che hanno provocato una valanga di ricorsi, per il malfunzionamento, si disse, degli apparati elettronici.
Adesso arriva la sorpresa. “Tra i casi che abbiamo seguito noi, offrendo tutela legale – spiega Frontini – a due, cui il giudice di pace aveva dato ragione, abbiamo appreso che uno degli ultimi regali dell’ex sindaco lo scorso 19 giugno è stato di firmare la procura e ricorrere in appello contro la sentenza. Dei nostri sono un paio, ma non escludiamo che il numero possa essere superiore”.
Un comportamento che non si commenta, per Chiara Frontini. Sotto il sole cocente di mezzogiorno, la consigliera Viterbo 2020 ha chiamato la stampa a via Annio, dove c’è dissuasore, per provare a dissuadere non chi ormai non c’è più, ma la nuova amministrazione.
“Non capisco la convenienza dell’ente – continua Frontini – nel ricorrere in appello per multe da 93 euro. Non c’è convenienza economica, si vuole solo vessare il cittadino con un ulteriore grado di giudizio e pesare sulle tasche dei cittadini che hanno avuto ragione. Non ha senso”.
La firma di Michelini al provvedimento, in piene elezioni comunali, tra il primo e il secondo turno. “Una scelta incresciosa, se la potevano risparmiare. Chiedo alla nuova amministrazione di tornare indietro e revocare la procura al legale e non ricorrere. Tra l’altro, in caso di giudizio avverso, il comune potrebbe essere condannato anche a pagare le spese legali”.
I ricorsi contro le mura erano scattati per il malfunzionamento, nelle fasi iniziali, dell’apparato. “Siamo intervenuti – precisa Frontini – non per tutelare chi ha sbagliato, ma i cittadini che inconsapevolmente tratti in inganno dai malfunzionamenti e dai cartelli posizionati troppo in alto. Tanto è vero che in molti si sono visti visti dare ragione, con le multe annullate”. Ma a palazzo dei Priori non si sono arresi.

