Roma – Marcello Foa presidente, Fabrizio Salini amministratore delegato. Sono le nuove cariche del consiglio d’amministrazione Rai nominate dal governo presieduto da Giuseppe Conte.
Foa, 55 anni, nato a Milano, è giornalista, scrittore e docente universitario. Ha doppia cittadinanza italiana e svizzera e proprio in terra elvetica lavorava attualmente, come direttore del Corriere del Ticino, dopo una lunga militanza al Giornale.
“Mi impegno sin d’ora per riformare la Rai nel segno della meritocrazia e di un servizio pubblico davvero vicino agli interessi e ai bisogni dei cittadini italiani – ha scritto su Facebook il neopresidente -. Sin dai tempi del mio maestro Indro Montanelli, mi sono impegnato per un giornalismo intellettualmente onesto e indipendente e da oggi rinnovo questo impegno morale nei confronti dei giornalisti e di tutti i collaboratori della Rai”.
Foa non ha mai nascosto le sue simpatie per Matteo Salvini e per il governo Movimento 5 stelle – Lega, per questo motivo la sua nomina ha scatenato le comprensibili proteste dell’opposizione, in particolare in area Pd.
“Amico sovranista di Salvini – scrive il gruppo dei senatori dem su Twitter – offende su Facebook il presidente Mattarella come un troll di bassa lega, nella spartizione delle poltrone tra M5s e Lega vince la nomina a presidente della Rai. Non c’è che dire, il cambiamento, in peggio, è servito”.
Rincara la dose il deputato Emanuele Fiano: “Mai nella nostra storia repubblicana le forze di governo avevano osato un tale attacco al pluralismo dell’informazione pubblica con la scelta di un presidente come Foa, che sicuramente non ha un profilo di garanzia.”
Secondo l’esponente di Pd, a carico del nuovo numero 1 di viale Mazzini potrebbero esserci anche “gli estremi per il reato di vilipendio al presidente della Repubblica”.
Di tutt’altro tono, naturalmente, le dichiarazioni degli esponenti di governo. “Con Salini e Foa garantiamo il rilancio della principale industria culturale del Paese” commenta il presidente del consiglio Giuseppe Conte. Il vicepremier Luigi Di Maio, invece, scrive: “ci libereremo finalmente dei raccomandati e dei parassiti che ci sono nella Rai”.
