Bolsena – (e.c.)- A Bolsena rivivono i Misteri di santa Cristina.
Una grande folla ha riempito le piazze per assistere alla tradizionale rappresentazione di alcuni degli episodi del martirio di santa Cristina, dei veri e propri quadri viventi allestiti e interpretati dai bolsenesi su dei palchi di legno posizionati nel centro storico.
Un tripudio di figuranti, ricche scenografie, tessuti colorati e luci. Rappresentazioni suggestive e creative che ogni anno lasciano cittadini e turisti a bocca aperta.
Tra i più famosi e apprezzati “misteri”, così vengono chiamate le rappresentazioni, ci sono il martirio dei serpenti – in cui vengono usate delle serpi vive – il martirio del taglio della lingua, il martirio della ruota, il martirio della caldaia.
Ma quello forse più spettacolare è il quadro dell’inferno che viene allestito alla rocca Monaldeschi la sera del 23.
L’unico totalmente animato. Uno spettacolo di luci, fumo e diavoli che prendono vita nella splendida cornice della rocca a Bolsena.
In questo quadro i demoni portano all’Inferno il padre di santa Cristina.
Ieri sera la statua della patrona di Bolsena è stata portata in processione per le vie del paese accompagnata da un fiume di persone. Ogni anno viene trasportata dalla sua basilica fino alla chiesa del Ss. Salvatore. Oggi la statua della santa ripercorre a ritroso il percorso della sera precedente per tornare nella sua basilica.
Durante il percorso, che stavolta si svolge di mattina, altre rappresentazioni dei quadri viventi animano le piazze del centro storico.





