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“Nel 2017, 551 dimissioni volontarie dal posto di lavoro”

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Fortunato Mannino

Fortunato Mannino

Viterbo – “Nel 2017, 551 dimissioni volontarie dal posto di lavoro”. Fortunato Mannino, segretario provinciale della Cisl, lancia l’allarme e richiama l’attenzione sul mondo del lavoro e sul tessuto economico della Tuscia. Chiede uno sforzo in più per la per rilanciare e mettere al centro il territorio con un patto sottoscritto da tutti i protagonisti di questo processo di sviluppo.

“Dai i dati del nostro patronato – dice Mannino – ho notato che, nel 2017, solo alla Cisl, ci sono state 551 dimissioni volontarie dal posto di lavoro. Di queste, 321 sono di uomini e 220 di donne.

Non hanno a che fare coi licenziamenti e possono dipendere per esempio dal  malcontento dovuto al mancato pagamento dello stipendio da parte di alcune aziende con tutte le difficoltà che ne conseguono, visto che dietro ogni persona di solito ci sono quasi sempre delle famiglie da mantenere.

Ci sono poi quei dipendenti che non si trovano bene all’interno del posto di lavoro quindi se ne vanno e, infine, una percentuale bassissima che lo fa perché ha trovato un altro lavoro, riuscendo a migliorare le proprie condizioni professionali. Da questi dati, si evince un tessuto lavorativo provinciale non solo stagnante, ma anche ‘avaro’ dal punto di vista dell’offerta.

Dobbiamo partire da questo presupposto per fare un’analisi del mondo del lavoro viterbese e di quali cause spingano le persone a dimettersi”.

Mannino fa la sua proposta: “Vanno quindi migliorate le politiche, attive a passive, considerando che il tessuto economico della nostra provincia è costituito da piccole aziende che, con difficoltà, eccetto qualche raro caso, non riescono ad agganciare quella lieve ripresa che c’è e arrancano. Ci vuole quindi un’attenzione particolare.

Voglio quindi lanciare un allarme a tutte le forze politiche, ma anche ai corpi intermedi e a chi gestisce pezzi del mondo del lavoro, perché siano più sensibili a trovare soluzioni alternative, affinché il fenomeno delle dimissioni volontarie possa diminuire. Perché questo dato si riferisce al nostro patronato, ma non escludo che altrettante persone possano aver fatto riferimento anche alle altre organizzazioni, aumentando quindi il numero in maniera significativa”.

Mannino auspica che “la nuova amministrazione convochi al più presto le parti sociali per poter iniziare ad analizzate le criticità del territorio e sottoscrivere un patto serio per affrontare i problemi a partire dai più deboli con strategie per l’inclusione sociale che possano favorire le famiglie che vivono in condizioni critiche”.

Tra le soluzioni da adottare, secondo il segretario della Cisl, c’è “la formazione, specie nel settore agricolo, e poi il sostegno alle aziende negli investimenti. Uno sviluppo sostenibile, l’impiegare gli edifici abbandonati della città per rivalorizzarli e creare occupazione, poi il turismo e il termalismo. Risorse da mettere in rete per creare posti di lavoro con il coinvolgimento dell’università della Tuscia, che è un valore aggiunto del territorio.

E’ l’essenza del patto di cui parlavo prima e che deve essere fatto con tutti i protagonisti di questo processo. Dobbiamo rimettere in moto l’economia anche a partire da cose semplici. C’è tanto da fare – conclude Mannino – noi, come Cisl, ci siamo”.

Paola Pierdomenico


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