Roma – “Cosa fai ora che il Foglio chiude? Mi dici a che serve il Foglio? Perché esiste?”
Rocco Casalino, portavoce del premier Giuseppe Conte e capo della comunicazione del Movimento 5 stelle, si sarebbe scagliato ieri pomeriggio contro il giornalista del Foglio Salvatore Merlo, incalzandolo con domande denigratorie, da molti intese addirittura come minatorie.
Il cronista stava documentando il party organizzato dal M5s fuori dal Parlamento, a seguito dell’approvazione della delibera Fico sul taglio dei vitalizi agli ex deputati. Un lavoro che ha prodotto il pezzo “Vitalizio party”, in cui Merlo ha riferito anche degli insulti ricevuti da Casalino.
“Immaginate se l’avesse detto Paolo Bonaiuti o Filippo Sensi”, ha commentato il giornalista su Twitter, facendo riferimento ai precedenti portavoce della presidenza del Consiglio.
Le parole di Casalino hanno scatenato un turbinio di reazioni nel mondo politico. In particolare in area Pd, con il deputato Michele Anzaldi che su Facebook invoca l’intervento dell’Ordine dei giornalisti, perché “siamo di fronte a un atteggiamento inaccettabile da parte di chi viene pagato con i soldi degli italiani per occuparsi della comunicazione ufficiale del governo e invece utilizza il suo potere per indirizzare minacce contro la libera informazione”.
Anche a destra si prendono le distanze dall’accaduto. Guido Crosetto di Fratelli d’Italia twitta: “Per quanto non condivida parte della linea editoriale del Foglio, questa mattina sono corso a comprarne una copia e oggi pomeriggio farò l’abbonamento on-line. Mi hanno convinto a farlo le parole di Rocco Casalino”.
A seguito del polverone sollevatosi, il portavoce del premier è tornato sulla vicenda. “Chi mi conosce sa bene che sono solito fare battute. E una battuta era anche quella, in un momento informale di festeggiamenti per i vitalizi”.
“Sono certo che Salvatore Merlo ne fosse ben consapevole – ha aggiunto Casalino – considerando che ho specificato anche con lui che stavo scherzando. Credo fortemente nella libertà di stampa”.
