Orte – Furto nella chiesa della Santissima Trinità di Orte.
Nella notte tra giovedì e venerdì, i malviventi si sono introdotti dalla porta di servizio della parte alta del santuario, quella che dà l’accesso alla stanza dell’eremita, e hanno portato via tutti gli attrezzi da lavoro.
Si parla di un decespugliatore, un soffiatore, una motosega e altri strumenti, quasi tutti comprati nuovi da poco, per un valore complessivo che si attesta intorno ai mille euro.
I ladri (non è ancora chiaro se un singolo o in gruppo) sono penetrati tagliando la rete in ferro elettrosaldata che chiude la parte bassa della porta e hanno proseguito fino al cunicolo dentro cui erano custoditi gli attrezzi. Il furto è stato denunciato ai carabinieri, che hanno avviato le indagini.
La chiesa della Trinità, per via della sua collocazione isolata dal centro abitato, è stata vittima più volte di furti e atti di vandalismo. A seguito dei numerosi danneggiamenti subiti, le croci e gli oggetti di culto sono stati rimossi e la cassetta delle offerte è stata protetta con lucchetti rinforzati. Nonostante questo, a volte i vandali arrivano addirittura a gettare dei fogli di carta incendiati dentro la cassetta, per bruciare il denaro contenuto all’interno.
Il santuario è gestito dalla famiglia Martini, per conto della parrocchia di Orte. “I ladri dovevano conoscere bene la chiesa – spiega Silvia Martini, che ha scoperto il furto – perché gli attrezzi da lavoro erano nascosti bene e dall’esterno non erano visibili. Inoltre, ci sono dei sensori che illuminano a giorno tutta l’area quando rilevano la presenza di qualcuno, ma i ladri hanno lavorato proprio nell’angolo in cui non funzionano.
Noi abitiamo vicino alla chiesa e quella notte abbiamo visto la luce che si accendeva e poco dopo una macchina che si allontanava, ma non ci siamo allarmati perché non abbiamo sentito rumori strani. Se i ladri avessero usato un frullino, sicuramente ce ne saremmo accorti. Evidentemente avevano tagliato la rete già prima, oppure hanno usato un altro metodo”.


