Gradoli – (sil.co.) – Benvenuti a Gradoli, il paese delle strade colabrodo. “Un pericolo per l’incolumità di automobilisti, centauri e ciclisti”, si sfoga il sindaco Luigi Buzi, chiamando in causa la provincia.
Non un bel biglietto da visita per uno dei borghi più caratteristici del lago di Bolsena, meta di vacanzieri e turisti in tutte le stagioni, ma soprattutto durante l’estate, per i suoi panorami mozzafiato. Peccato le buche, grandi come crateri e fitte come un’esplosione di varicella.
Una croce senza delizia per il sindaco Luigi Buzi, le cui speranze di vedere la situazione risolversi prima dell’arrivo della bella stagione sono andate per l’ennesima volta deluse. Nonostante le promesse che la primavera avrebbe portato consiglio.
“Di strade malmesse nella provincia di Viterbo ce ne sono tante – commenta ora amareggiato il sindaco – ma una, a guardarla bene, mostra criticità da guinness dei primati…. è la strada provinciale 145 (ex 489) che attraversa Gradoli. L’unica strada che collega la Castrense al paese e al lago di Bolsena”.
Da un sopralluogo sul posto, ci si rende conto che il problema è serio.
“Il manto stradale-prosegue il sindaco Buzi – è pieno di buche, alcune particolarmente profonde. La circolazione veicolare è diventata un enorme problema, non solo per le auto, ma, soprattutto per ciclisti e motociclisti i quali devono fare uno slalom tra una buca e l’altra”.
“Da anni – spiega – segnaliamo questa situazione di degrado, qualche volta sono venuti a coprire le buche con un po’ di asfalto a freddo, ma dopo due giorni il problema si ripresenta. Ci avevano assicurato, dopo innumerevoli telefonate e missive che a marzo sarebbero intervenuti, siamo a fine luglio, e a questo punto chiediamo ai responsabili della provincia: cosa volete fare?”.
Buzi le ha provate tutte: “L’ultima telefonata con il presidente della provincia, Pietro Nocchi, risale a ieri, martedì 24 luglio. Mi ha dato una data e detto ‘i lavori, se tutto va bene, dovrebbero partire per quel giorno’. Speriamo”.


