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Richieste di mutui, a Viterbo -7,8% rispetto al primo semestre 2017

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Viterbo - Il cortile di Palazzo dei Priori

Viterbo – Il cortile di Palazzo dei Priori

Viterbo – Richieste di mutui, a Viterbo -7,8% rispetto al primo semestre 2017.

L’ultimo aggiornamento del Barometro Crif, che rileva in modo puntuale l’andamento delle richieste di prestiti e mutui (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online) raccolte da Eurisc – il sistema di informazioni creditizie di Crif che raccoglie i dati relativi ad oltre 85 milioni di posizioni creditizie – nel primo semestre dell’anno, a livello nazionale, evidenzia andamenti divergenti: per quanto riguarda i mutui infatti, si registra un calo del -4,4% delle interrogazioni rispetto al 2017 a causa del significativo ridimensionamento delle surroghe, mentre le richieste di prestiti segnano una crescita, trainata dalla componente dei prestiti personali (+7,6%).

Per quanto riguarda il Lazio, dallo studio di Crif emerge come nel primo semestre 2018 il numero di richieste di nuovi mutui e surroghe sia in diminuzione del -8,8% rispetto allo stesso periodo 2017, una variazione peggiore rispetto alla performance rilevata a livello nazionale (-4,4%). La dinamica negativa è ascrivibile principalmente al ridimensionamento delle richieste di muti di sostituzione mentre si registra una discreta tenuta per i nuovi mutui.

A livello provinciale, si evidenzia una diminuzione generalizzata delle richieste: i cali più contenuti si registrano nelle province di Latina (-4,0%) e Frosinone (-4,3%) mentre quelli più marcati a Roma e Viterbo (rispettivamente con -9,5% e -7,8%).

Anche relativamente agli importi medi dei mutui richiesti si rileva un calo, pari a -7,0%, con un valore medio comunque superiore alla media nazionale. Nella provincia di Roma si registra l’importo più alto, con 153.852 euro mediamente richiesti, seguita a distanza da Latina, con 121.716 euro. A Viterbo si rileva invece il valore medio più contenuto, pari a 99.561 euro.

Per quanto riguarda il numero di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni/servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, ma anche viaggi, spese mediche, palestre ecc.), nei primi sei mesi dell’anno nel Lazio si registra un dato sostanzialmente stabile (-0,1%) rispetto al I semestre 2017.

A livello provinciale Viterbo conquista la vetta della classifica con un aumento del +4,9%, seguita da Frosinone (+2,5%). Roma registra invece l’unica contrazione in Regione, pari a –0,9%.

In termini di importo richiesto, invece, la media per i prestiti finalizzati in regione è stata pari a 6.347 euro, con crescite significative rispetto al 2017 in tutte le province.

Rieti fa segnare l’importo più consistente, con 7.220 euro mediamente richiesti mentre Latina e Frosinone si collocano all’estremo opposto della classifica, con i valori più contenuti, rispettivamente pari a 5.996 euro e 6.212 euro (entrambi in significativa crescita rispetto al dato del primosemestre 2017). 6.344 euro il valore mediamente richiesto a Roma.

Relativamente ai prestiti personali, infine, nel primo semestre 2018 il Lazio evidenzia un incremento del numero di richieste pari a +6,3% rispetto allo stesso periodo del 2017, seppur al di sotto della performance nazionale (+7,6%).

La crescita è diffusa ma, tra le province, Rieti spicca per un robusto +13,6% insieme a Viterbo (+12,8%). Si osserva invece la crescita più contenuta proprio a Roma, con un +5,0% rispetto al primo semestre 2017.

Per quanto riguarda l’importo medio dei prestiti personali richiesti in questa prima metà dell’anno, Roma si posiziona al primo posto in regione con 12.986 euro richiesti. All’estremo opposto si colloca Viterbo, con 12.238 euro, preceduta a breve distanza da Rieti, con 12.391 Euro.

Negli ultimi mesi le richieste di credito da parte delle famiglie hanno ripreso vigore: i prestiti consolidano la performance dell’intero semestre, mentre si conferma il trend di progressivo sviluppo del mercato dei nuovi mutui a fronte di un costante ridimensionamento delle surroghe, che vedono sempre più ridurre il proprio peso dopo il picco registrato nel 2015 – commenta Simone Capecchi, executive director di Crif –. In particolare va segnalata la brillante crescita dei prestiti personali, che rappresentano oltre un terzo delle richieste complessive. La dinamica dei prestiti finalizzati, che tipicamente sostengono l’acquisto di beni durevoli da parte delle famiglie, appare invece più timida ma nei prossimi mesi potrebbe trovare nuovo impulso grazie alle campagne commerciali previste dagli operatori di settore”.


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