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Riciclaggio di un chilo e mezzo d’oro, un arresto

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Guardia di finanza

Guardia di finanza

Montalto di Castro – Riciclaggio di un chilo e mezzo d’oro, un arresto.

I finanzieri della compagnia di Tarquinia nei giorni scorsi hanno arrestato il rappresentante legale di una gioielleria “compro oro” di Montalto di Castro con l’accusa di riciclaggio di oro usato e sequestrato preventivamente più di 25mila euro.

Le indagini, coordinate e dirette da Mirko Piloni, sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Civitavecchia, sono state eseguite dai militari della compagnia di Tarquinia al comando del capitano Antonio Petti e sono scattate a seguito degli esiti di una verifica fiscale nei confronti di una gioielleria “compro oro” gestita da due imprenditori di origini napoletane.

In particolare, le indagini avrebbero smascherato un’articolata attività di riciclaggio messa in atti con dai due indagati, il socio unico e amministratore e un dipendente (gestore di fatto) del negozio di preziosi. I due dopo aver ricevuto 297 monili d’oro per un totale di un chilo e mezzo di provenienza illecita, hanno tentato di attribuirne la proprietà a persone estranee iscrivendo dei nominativi falsi sui registri delle operazioni previste dall’articolo 128 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps).

Tutto questo, appunto, per nascondere le persone che avevano veramente ceduto i preziosi, che infatti sono rimaste ancora ignote. L’oro così ricevuto è stato poi portato nelle fonderie autorizzate dove, in seguito alla fusione, se ne sono perse le tracce.

Tali comportamenti, che andavano avanti da circa quattro anni, sono continuati anche dopo l’avvio dei controlli da parte della guardia di finanza di Tarquinia, iniziati nel febbraio del 2017.

Alla luce delle indagini il gip Massimo Marasca del tribunale di Civitavecchia, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, ha disposto la custodia cautelare ai domiciliari di uno dei due indagati, C. A.di 26 anni, di origini campane, e ordinato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto del reato di riciclaggio per circa 25mila euro nei confronti dell’arrestato e della società coinvolta ai sensi degli articoli 25 octies d.lgs. n. 231/2007 e 648 bis C.P.


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