Civitavecchia – Agli arresti domiciliari il presidente della Cpc calcio Sergio Presutti, ex portuale e dirigente sportivo, a casa del quale la polizia avrebbe sequestrato oltre un etto di cocaina.
La perquisizione sarebbe scattata sabato scorso in seguito al ritrovamento, sulla sua vettura, fermata per un controllo sul lungomare dagli uomini del commissario Nicola Regna, di alcuni grammi di stupefacente, pare un paio di grammi di cocaina. Nell’abitazione sarebbe stato recuperato il resto della droga, per un totale di circa 110 grammi di cocaina oltre al materiale necessario al confezionamento. E’ quindi scattato il fermo.
Presutti, 63 anni, difeso dall’avvocato Daniele Barbieri, è il presidente della formazione di calcio dei portuali militante nel campionato di Promozione.
“Prima di dire qualcosa sulla vicenda, voglio vedere gli atti e la richiesta del pubblico ministero Allegra Migliorini”, ha fatto sapere il legale in attesa dell’interrogatorio, che dovrebbe tenersi mercoledì 29 agosto.
Ex calciatore è uno dei personaggi più rappresentativi nell’ambito della Compagnia Portuale che, in una nota stampa, sottolinea “che il signor Sergio Presutti si è dimesso da lavoratore e socio della Compagnia Portuale Civitavecchia soc. coop. per a. il 28 febbraio 2002 senza aver mai ricoperto cariche dirigenziali all’interno della cooperativa stessa”.
La nota della società “CPC 2005”
“Apprendiamo dall’avvocato di fiducia di Sergio Presutti le sue dimissioni da presidente della CPC2005 calcio. Ci viene comunicata la volontà nel non mettere sullo stesso piano le vicende personali con quelle sportive, che non devono essere accostate in nessuna maniera perchè cosa completamente forviante se avvenisse. Rammaricato per l’accostamento con la Compagnia Portuale di Civitavecchia, deducibili dagli articoli usciti nelle varie testate giornalistiche in queste ore, ribadisce che nulla ha che vedere di quanto accadutogli con il suo trascorso nella CPC e che un fatto personale, con la magistratura che farà il suo corso, sarà pagato personalmente.
Non si può cancellare quanto fatto negli ultimi tredici anni da Sergio Presutti in ambito sportivo. Partito dal nulla del 2005, dove era difficile addirittura reperire un campo per allenarsi, ad una struttura tecnica-societaria odierna all’avanguardia nel settore. Ci discostiamo da quanti, e soprattutto da chi, vuole cavalcare il momento affondando il nome della CPC2005 calcio per beceri motivi personali. Le due cose sono separate e non riconducibili, chi è qui ora e lo è stato nel tempo sa bene i sacrifici fatti e che, nonostante tutto, si è una famiglia fino alla fine. In fondo sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani credendo di aver vinto, ma i leoni rimangono leoni e i cani rimangono cani.
Per nota a margine e chiudendo la questione delle chiamate inopportune per sapere gli sviluppi societari, ribadendo che permane lo stato di silenzio stampa sulla vicenda da parte di tutti i tesserati, solo dopo il consiglio d’amministrazione di venerdi verranno rese note le cariche dirigenziali”.
