Acquapendente – Blitz della guardia di finanza al consorzio di bonifica Val di Paglia Superiore di Acquapendente.
L’accesso a sorpresa delle fiamme gialle presso la sede dell’ente, in viale del Fiore, risale a mercoledì mattina, il primo agosto.
I militari del comando provinciale, guidati dal colonnello Giosué Colella, sarebbero intervenuti su delega della procura della repubblica di Viterbo.
L’intervento sarebbe stato finalizzato all’acquisizione di una serie di documenti nell’ambito di un’indagine scattata in seguito alla denuncia di alcuni consorziati.
L’inchiesta riguarderebbe alcune presunte anomalie relative ad un appalto non fatto per l’acquisizione di beni o servizi.
La denuncia da parte dei consorziati, a quanto è dato sapere, risalirebbe allo scorso mese di maggio e ci sarebbero già diverse persone sentite dagli inquirenti come informate sui fatti.
Da oltre un anno, ai vertici del consorzio di bonifica Val di Paglia Superiore c’è l’avvocatessa Luciana Selmi, nominata commissario straordinario il 20 dicembre 2016 dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti, come previsto dalla Legge n. 12/2016, nell’ottica di una contrazione a quattro del numero dei consorzi di bonifica esistenti nel Lazio. Oltre al Val di Paglia, Bonifica Reatina, Tevere e Agro Romano, Maremma Etrusca e Pratica di Mare, Agro Pontino e Sud Pontino, A Sud di Anagni, Valle del Liri e Conca di Sora.
Il commissario Selmi è subentrata all’ex presidente Piero Camilli, alla guida dell’ente per trenta anni, dal 1987 al 2017.
Silvana Cortignani
