Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Pubblicato sul Burl del Lazio del 14 agosto il disciplinare di caccia agli ungulati.
Uno strumento che questa Regione attendeva da tempo e che grazie al lavoro condiviso con i funzionari regionali e i tecnici di tutti gli Ambiti del Lazio, sarà di grande aiuto nella gestione di tutti gli ungulati.
Nello specifico il disciplinare per la gestione faunistica e per la caccia di selezione degli ungulati dispone le modalità tecniche e operative della caccia di selezione alle specie capriolo, cervo, daino e muflone.
L’obiettivo è quello di regolare la partecipazione dei cacciatori alla caccia di selezione agli ungulati affinché attraverso il monitoraggio delle popolazioni e delle problematiche, si riesca a garantirne uno sfruttamento sostenibile anche nell’ottica della ricomposizione di eventuali squilibri faunistici e della prevenzione degli impatti a carico delle coltivazioni agricole.
Il disciplinare rappresenta un cambiamento epocale degli Ambiti territoriali di caccia. Quando furono istituzionalizzati servivano prevalentemente alla gestione dell’attività venatoria della piccola selvaggina.
Oggi, che le necessità vanno oltre e sono sicuramente più complesse e problematiche, questo strumento sarà fondamentale. Gli Ambiti si sono adeguati al cambiamento e proveranno a far fronte alle emergenze. Faccio un esempio: fino a poco tempo l’emergenza cinghiale non c’era. Ora invece rappresenta un serio problema, per la viabilità, per le aziende agricole e, in fin dei conti, anche per i centri urbani.
La caccia ai cinghiali e agli altri ungulati, proprio per far fronte alle criticità rappresentate nelle zone sensibili come i centri abitati, il disciplinare ha introdotto anche la modalità di caccia con l’arco. A differenza degli altri Atc lo scorso anno, insieme all’Urca, abbiamo promosso un corso per gli arcieri.
La caccia agli ungulati con questo mezzo sarà importante soprattutto a ridosso dei centri urbani dove non è possibile usare armi da fuoco. Da oggi abbiamo, quindi uno strumento in più per operare. L’ultima novità introdotta riguarda la disciplina del recupero degli ungulati feriti, anche questa è stata normata e ora gli Atc potranno gestirla insieme alla polizia provinciale.
Alberto Scarito
Presidente Atc Vt2
