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Caso Cev e incompatibilità, Muroni resta in consiglio

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Viterbo - Il consiglio comunale

Viterbo – Il consiglio comunale

Viterbo - Paolo Muroni

Viterbo – Paolo Muroni

Viterbo - Il gruppo consigliere di Chiara Frontini (sulla destra)

Viterbo – Il gruppo consigliere di Chiara Frontini (sulla destra)

Viterbo - Gianmaria Santucci

Viterbo – Gianmaria Santucci

Viterbo - Il dirigente comunale Giancarlo Manetti

Viterbo – Il dirigente comunale Giancarlo Manetti

Viterbo – (dan.ca.) – Il consiglio comunale ha deciso. Paolo Muroni è compatibile con la carica di consigliere. La nomina è stata ratificata questa mattina dall’assemblea di Palazzo dei Priori. Soltanto 5 astensioni. Tutto il gruppo di Viterbo 2020 e Lina Delle Monache (Impegno comune). Martina Minchella del Pd è uscita invece dall’aula al momento della votazione. 

Debito pagato, dunque. Centomila euro in tutto. Muroni, nei giorni scorsi, ha fatto fronte al debito nei confronti del Comune di Viterbo a seguito del crac della partecipata Cev. Circa 100 mila euro.

“Ho risolto tutto – ha detto Muroni A margine del consiglio – resto in attesa delle comunicazioni amministrative da parte del comune. Tempo ho presentato memorie in mia difesa per avere un chiarimento da parte delle strutture amministrative. Ora aspetto delle risposte, non come consigliere ma come cittadino.

Dopo che è stata vinta la causa con l’assicurazione, il comune – gestore della mia polizza sulla responsabilità patrimoniale – è ancora inerme. Nessuno ha ancora dato risposta alle memorie presentate. Il che mi fa pensare che potrebbe essere una situazione creata ad arte”.

Contraria alla votazione, Chiara Frontini di Viterbo 2020. “Dato che non c’è più decadenza – ha dichiarato – non credo si debba votare alcunché. Avremmo dovuto farlo laddove l’incompatibilità fosse rimasta”.

“Lo avevamo già detto noi la scorsa volta che non c’era motivo di votare – ha invece ribadito Gianmaria Santucci di Fondazione -. Moroni avrebbe pagato come alla fine ha fatto. Siete stati voi della minoranza a trascinarci in questa situazione”. 

A dare risposta definitiva il dirigente comunale Giancarlo Manetti che questa mattina ha sostituito il segretario comunale. “È corretto votare – ha specificato -. Altrettanto corretta è la procedura definita dalla delibera portata in Aula”.

Si va quindi al voto. L’incompatibilità adesso non esiste più. Muroni resta a far parte del consiglio comunale.
 


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