Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Controllando l’albo pretorio si potrà apprezzare che salvo un paio di adempimenti obbligatori, bilancio consuntivo compreso, la giunta ad oggi non ha prodotto alcuna delibera, non ha dato ancora alcun indirizzo amministrativo
Probabilmente come è noto a tutti noi viterbesi tutto cambierà ma… “dopo Santa Rosa”. Tuttavia un problema c’è: S. Rosa è l’ unica cosa che non può essere fatta dopo se stessa.
Incredibilmente nemmeno per il più importante evento cittadino, a cui mancano solamente 30 giorni, ad oggi è stato adottato alcun provvedimento di indirizzo da parte della giunta che, come fatto in passato e come gli compete ex lege, dovrà deliberare dando l’indirizzo politico sulla organizzazione dell’evento disciplinando tra l’altro tribune o meno, sedie, posti, costi biglietti, gratuità per il comune, posti per i disabili ecc…
In sintesi ad oggi l’amministrazione non ha deciso nulla con il paradossale risultato che al momento per la Santa Rosa 2018 sono in vigore le delibere sul punto della giunta Michelini e che ad oggi vanno rispettate, salvo farne di nuove.
Ieri però il colpo di scena: appare sull’albo pretorio una determina dirigenziale la 3373 del 2018 del settore cultura che addirittura indice una indagine di mercato disciplinando in maniera specifica e puntuale (salvo che nel non riportare nelle premesse su quale atto di indirizzo si basi) su tutti gli aspetti dell’organizzazione della festa patronale per il 2018 e ciò “al posto della giunta” o meglio in assenza di qualsiasi indirizzo da parte di essa.
Per capirci meglio l’ufficio (?) “al posto della giunta” e contravvenendo in parte alle delibere in vigore sul tema decide sua sponte (?) fra le altre cose anche che: “…E’ prevista una tribuna in piazza del Plebiscito per n. 852 posti, di cui almeno n. 150 riservati al comune, nonché l’installazione di sedie a piazza del Plebiscito (n. 600).
Dovrà inoltre essere assicurata progettazione, montaggio e smontaggio di piattaforme metalliche per ospitare i diversamente abili (minimo 60 posti) e soggetti Lis (minimo 20 posti) presso piazza del Plebiscito (i postiindicati sono comprensivi degli accompagnatori)…
Il prezzo massimo di vendita dei biglietti per le tribune di piazza del Plebiscito sarà di euro 45.
Il prezzo massimo di vendita dei biglietti di accesso alle piattaforme per diversamente abili sarà pari ad euro 6 comprensivo della quota dell’accompagnatore. Il prezzo massimo di vendita dei biglietti per le sedie sarà di euro 20…”.
Una cosa di una certa gravità e che, al di là della implicazioni di carattere giuridico amministrativo, nullità, illegittimità degli atti ecc…, fa nascere una domanda spontanea: ma queste cose chi le ha decise ?
Non certo il sindaco o giunta, o almeno non c’è traccia, e dunque chi è che si sta prendendo questa responsabilità di dare l’indirizzo politico sulla gestione dell’evento “al posto della giunta”?
Chi c’è al comando della complessa macchina organizzativa? Chi ne è ed eventulmente dopo ne sarà l’eventuale responsabile?
Potremmo dire che al comando dei preparativi del più importante evento cittadino vi è una sorta di “cavallo scosso” che non è governato da nessuno.
L’unico riferimento che si trova all’interno dell’atto è ai verbali delle riunioni del comitato di ordine e sicurezza e pubblica che il prefetto correttamente ha convocato con tempismo e celerità per decidere gli aspetti che gli competono, ma che nulla hanno a che vedere con le necessarie delibere di giunta e con aspetti che investono invece l’indirizzo politico come prezzi, gratuità ecc… E che comunque in ogni caso andrebbero tradotte in atti da parte della giunta.
La questione è importante e delicata ed è urgente che qualcuno faccia chiarezza e riferisca immediatamente al consiglio comunale.
Siamo di fronte ad un corto circuito amministrativo dove a soli 30 giorni dal 3 settembre in comune si prendono lucciole per lanterne anzi determine per delibere.
Per questo chiedo fin da ora che il presidente Caporossi riunisca immediatamente la quarta commissione nella quale la giunta, gli assessori e i dirigenti spieghino che cosa sta accadendo ed informino sulle linee di indirizzo dell’amministrazione in merito alla organizzazione dell’evento S. Rosa 2018 non solo ovviamente il sottoscritto e gli altri consiglieri, ma tutti i viterbesi .
Il trasporto della macchina di S. Rosa non è solo il momento più bello, più atteso e più caratterizzante la nostra città sotto il profilo religioso e turistico/culturale, ma è anche il biglietto da visita delle capacità di un amministrazione comunale. Poiché si tratta di gestire un meccanismo complesso che di anno in anno è diventato sempre più imponente, sia per ciò che riguarda la gestione dell’ordine pubblico sia per ciò che riguarda il governo della complessa macchina amministrativa comunale, che mai come in questi giorni ogni anno compie il massimo sforzo in ogni suo settore per regalare a viterbesi e turisti uno degli eventi che l’Unesco ha dichiarato essere patrimonio dell’umanità.
Giacomo Barelli
Consigliere comunale
Capo Gruppo Lista Civica Viva Viterbo
Documenti: Festeggiamenti di Santa Rosa – La determina
