Ronciglione – “Sei sempre con noi. Cugini una volta, cugini per sempre. Oggi ci piace pensare che a qualcuno lassù si sia rotto il motore e abbia voluto chiamare il miglior meccanico che esiste. Fieri di averti conosciuto”. Gli amici hanno salutato così Alessandro Moretti, il 17enne morto in un incidente stradale mercoledì scorso.
Lo hanno salutato, per l’ultima volta, tutti quanti insieme. Ronciglione, Anguillara, la contrada Arenari che domenica scorsa ha preso parte al Palio del Lago Di Vico. Centinaia di persone hanno detto addio ad Alessandro, nel duomo di Ronciglione.
“Quella che chiamavano stranezza – hanno proseguito gli amici – era sincerità, umiltà e un’immensa voglia di aiutare gli altri. Non ti dimenticheremo mai e ti porteremo sempre nei nostri cuori. I cuori in cui sei entrato”.
Il primo agosto Alessandro era sul suo motorino quando si è scontrato con un’auto a un incrocio su via Redipuglia. Ad Anguillara, dove il padre Gianluca ha un’attività.
“Oggi la famiglia diventa popolo – ha detto il vescovo di Civita Castellana, Romano Rossi, che ha celebrato il funerale -. E il popolo diventa la famiglia di Alessandro. La chiesa è la casa di tutti. Per dare modo al cuore di potersi esprimersi nella rabbia. Questa assemblea parla con la sua presenza. Due generazioni di figli e di padri. Gli adulti devono accompagnare, condividere, sostenere, testimoniare. Bisogna mettere la vita a disposizione della fragilità dei figli. Possiamo infatti accettare di essere debole, non di essere soli”.
A Ronciglione è tutto chiuso. Lutto cittadino. Fuori piove a dirotto, ma nessuno si scompone. Ad un certo punto, in duomo, va via anche la luce. Per riaccendersi poco dopo. Al passaggio di Alessandro, quando ha smesso pure di piovere.
“Non hai mai abbassato la testa – hanno concluso i suoi amici -, continuando a essere te stesso. Il tuo essere semplicemente unico”. Poi hanno liberato in aria decine di palloncini bianchi. Bianchi come la bara e i fiori che la ricoprivano.
Alcuni compagni avevano in mano anche due remi. Perché Alessandro, oltre a essere impegnato nel volontariato, era anche uno sportivo. Un immenso rematore, che solo domenica scorsa aveva partecipato al palio delle barche.





