Viterbo – Sabato mattina, zona Tuscanese off limits dalle 10.
Nel raggio di un chilometro e mezzo, non potranno esserci persone. Scatta l’operazione per disinnescare la bomba risalente alla seconda guerra mondiale, da 150 chili, trovata all’aeroporto Fabbri.
Disinnesco inizialmente previsto per venerdì, è stato spostato al primo settembre, per dare modo alla macchina organizzativa di mettere a punto tutti i dettagli. Ieri un paio di riunioni.
Va predisposto il piano d’evacuazione. Circa 2500 persone dovranno lasciare le proprie case dalle 9,30, fino a cessata necessità. Nell’ordinanza è indicato come termine ultimo le ore 16, ma qualora le operazioni dovessero concludersi prima, sarà possibile rientrare anzitempo.
Interessate strutture commerciali, diverse le attività in zona, ma anche un albergo, il Salus Terme e la clinica privata sulla Tuscanese.
“I pazienti – spiega il sindaco Giovanni Arena – saranno portati a Belcolle. Essendo sabato, in qualche modo ci facilita il lavoro rispetto a venerdì. È stato calcolato un tempo di sei ore, ma ci auguriamo che ne servano meno”.
Stop alla viabilità. Tuscanese inaccessibile in entrambe le direzioni.
La bomba sarà fatta brillare sul posto. Sarà tolta la spolette e resa innocua in condizioni di sicurezza.
L’ordigno è stato rinvenuto durante operazioni di sondaggio del terreno all’aeroporto Fabbri, nell’area tra il primo reggimento Antares e il comando sostegno dell’aviazione dell’esercito.
Giuseppe Ferlicca


