Viterbo – (g.f.) – “La riscossione tributi resterà al comune”.
Paolo Barbieri è da poco assessore al ramo. In comune, la bufera Esattorie con relativo ammanco milionario, si fa ancora sentire e Luisa Ciambella, in seconda commissione si preoccupa di chiedere all’esponente Fondazione, se intende affidare all’esterno il servizio. Traducendo, ricadere nello stesso “errore”.
“Il comune – osserva Ciambella – mi auguro che non passerà di nuovo il ramo all’esterno, ripetendo esperienze negative del passato più o meno recente”.
Non solo Esattorie, altre realtà non hanno brillato. Custer e Cev, tanto per non fare nomi. “Carrozzoni anni Ottanta”. Così li chiama Ciambella. S’intuisce un giudizio non proprio esaltante.
“Non cambia niente – spiega Barbieri – a oggi. Poi, nel 2019 vedremo. Al momento, la riscossione dei tributi non rappresenta un problema, è l’accertamento a essere difficoltoso”.
Dal 25 giugno è operativo l’ufficio a supporto dei tributi. Impiegati, sei ex dipendenti Esattorie, selezionati fra i 38 rimasti senza impiego. In un mese d’attività, sono già stati inviati 2mila avvisi di pagamento per la tassa dei rifiuti. Il gruppo comincia a lavorare.
Nei giorni scorsi, la stessa Ciambella aveva chiesto lumi sui criteri con cui erano state individuate le persone. Secondo i criteri definiti in precedenza, hanno fatto sapere dagli uffici, in risposta ai timori della capogruppo Dem: “Non vorrei che fossero state fatte assunzioni sociali, ovvero, prendendo come parametro le situazioni economiche dei singoli, piuttosto che le competenze”. Non sembra.
