Ostia – “Ma che voi, ao’… Mo te la do ‘na capocciata!”
La testata di Roberto Spada al giornalista Rai Davide Piervincenzi entra in uno spot radiofonico commissionato dal X municipio di Roma per promuovere l’estate a Ostia.
L’attore Fabio Avaro, che ha scritto il testo dello spot e recita personalmente la frase incriminata, voleva, almeno nelle sue intenzioni, “sdrammatizzare, essere autoironico, dire che a Ostia non ci sono solo coatti e capocciate”.
L’attore ha dichiarato all’Ansa di essere stato “contattato dal comune” per realizzare lo spot e che il testo era risultato “molto simpatico, nello spirito dell’estate romana” alla presidente del municipio, Giuliana Di Pillo, del Movimento 5 stelle.
La pubblicità inizia con Avaro intento a elencare le iniziative in programma per l’estate ostiense, quando all’improvviso la sua spalla lo interrompe: “Sbrighete, e falla mejo”. A quel punto la citazione alla testata di Spada, con tanto di rimbalzo dell’altra voce: “‘Na capocciata a Ostia?”.
A chiudere lo spot lo slogan “Per un’estate senza testate”, con Avaro che quasi mette le mani avanti: “Mejo che glielo spiego, sennò magari capiscono male…”
Ma l’ironia cercata dall’attore non è stata apprezzata da molte persone. La consigliera di Forza Italia Maria Cristina Masi ha presentato un’interrogazione alla presidente Di Pillo, chiedendo chi abbia autorizzato lo spot e quanto sia costato al municipio. Sulla stessa linea il Pd, che ha chiesto la sospensione della pubblicità dalla rotazione radiofonica.
Proteste anche dalla Federazione nazionale della stampa e dall’associazione antimafia Noi, il cui presidente Massimiliano Vender ha commentato: “Utilizzare la violenza del clan Spada per pubblicizzare il litorale romano, a danno di tutti quei cittadini che costantemente si battono sul territorio per la legalità, danneggia l’intero municipio”.
