Civita Castellana – Lo spirito di aggregazione, nelle società sportive di provincia, è così grande da riuscire a creare storie fantastiche.
La differenza rispetto alle realtà molto più estese è notevole: tifosi e giocatori si conoscono, condividono lo stesso tessuto e danno vita a un’empatia che nelle grandi città è impossibile da ottenere.
L’ultimo esempio arriva da Civita Castellana, precisamente tra via Minio e via Marinai d’Italia. In quell’angolo di Tuscia sorge il campo da rugby dell’Amatori Civita Castellana, storica squadra cittadina la cui prima squadra milita in serie C1.
La tradizione del club è ampia e i tifosi rossoblù non fanno mai mancare il supporto alla formazione viterbese.
“Sono la nostra forza – racconta Giuseppe Lanzi, allenatore della prima squadra civitonica –. Lo dico sempre: a Civita Castellana abbiamo due squadre, una in campo e l’altra sugli spalti. Sono tornato da tre anni e posso dire che la nostra non è una seconda, ma una prima famiglia“.
Una famiglia dentro e fuori dal campo, dunque. Che si confronta, collabora e condivide una parte delle ferie estive per sistemare la propria casa, che in questo caso è il campo sportivo.
“Siamo una società dilettantistica – prosegue Lanzi – e quei pochi fondi che abbiamo preferiamo destinarli all’attività sportiva. Per questo cerchiamo di rendere il nostro impianto più bello e funzionale per conto nostro. L’estate raduniamo tifosi, amici e genitori e ognuno in base alle proprie conoscenze dà una mano nei lavori programmati. Proprio ieri, per esempio, alcune mamme hanno pulito la club house in maniera impeccabile. Dei tifosi hanno curato il verde, altri hanno pitturato e altri ancora hanno sistemato la cartellonistica”.
Nel corso dell’estate i lavori sono stati tantissimi: sistemazione del campo di gioco e della palestra, tinteggiatura dei quattro spogliatoi e della segreteria, sistemazione e riorganizzazione della club house e pulizia generale degli spazi comuni. Un vero e proprio restyling che farà bene a tutti.
“Ognuno con le sue competenze ha fatto qualcosa di utile – conclude Lanzi -. La nostra forza è l’aggregazione, che coinvolge giocatori, dirigenti, allenatori e tifosi. Non smetterò mai di ringraziarli per quello che hanno fatto e continuano a fare per questa società”.
Samuele Sansonetti



