Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo con stupore che anche a Viterbo si raccolgono le firme per un referendum di iniziativa popolare che si propone di abolire l’obbligo di vaccinazione.
Come se non bastasse il governo farà slittare all’anno scolastico 2019/2020 l’esclusione da nidi e materne dei bambini non in regola con le vaccinazioni facendo decadere l’obbligo vaccinale ripristinato dalla legge Lorenzin per i bambini e ragazzi da zero a sedici anni.
Facciamo quindi appello a tutti i cittadini ed alle persone di buon senso di ignorare questo referendum e di non ritardare i vaccini contribuendo a fornire una corretta informazione.
Sembra davvero incredibile che nel terzo millennio, in un paese economicamente e culturalmente avanzato, come il nostro, che fa parte dell’Unione Europea ci siano ancora persone contrarie ai vaccini. Ricordiamo a tutti che il diritto alla salute è un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione della Repubblica, dalle normative e dalle istituzioni comunitarie ed internazionali. È uno dei diritti fondamentali dell’uomo.
In questo contesto la materia dei vaccini è tra le più controllate. Ferma restando la libertà di opinione, non può quindi affermarsi un diritto di scelta in questo campo, senza provocare conseguenze gravi. Malattie come il vaiolo sono state eradicate il secolo scorso grazie ai vaccini e tutte le ultime generazioni sono vaccinate. Nella nostra regione il 97% dei bambini tra 0 e 6 anni lo scorso anno è stato vaccinato. Non si registra né si è mai registrato nessun caso di seria complicanza per queste vaccinazioni.
Esiste una soglia di vaccinazione consigliata dall’organizzazione mondiale della sanità che è pari al 95%. Fortunatamente la propaganda anti vaccini alimentata da persone irresponsabili non fa breccia sulle famiglie che continuano a vaccinare i propri figli con costanza e tranquillità.
Per il bene di tutti, anche per quello di coloro che per motivi di salute non possono essere vaccinati bisogna quindi vaccinarsi. I nostri medici, i nostri infermieri non sono stregoni, sono professionisti che hanno il compito di preservare la salute pubblica prevenendo la diffusione di malattie. Non siamo nel medioevo e non vogliamo tornarci. Affidiamoci al personale medico e sanitario, a loro, non a personaggi che senza costrutto promuovono un referendum che se sostenuto potrebbe danneggiare la nostra salute e quella dei nostri figli.
Come associazione stiamo ragionando sulla possibilità di fare incontri pubblici di conoscenza e sensibilizzazione coinvolgendo anche personale medico e paramedico della nostra provincia. Invitiamo coloro che vorranno contribuire alle nostre iniziative a contattarci e ad aiutarci nell’organizzazione di questi incontri di informazione e salute pubblica che realizzeremo a partire da settembre.
Bengasi Battisti
Roberto Bruno
Stefano Gavini
Augusto Gnisci
Paola Marchetti
Monica Minervino
Marvin Popoj
Federica Selli
Ida Sergi
Giancarlo Torricelli
Tuscia Europa
