Palermo – Confiscati beni per oltre 400 milioni di euro a un ex deputato.
Ad eseguire la confisca la direzione investigativa antimafia di Palermo su disposizione del tribunale sezione misure di prevenzione. La decisone è stata presa nei confronti dell’ex deputato Giuseppe Acanto.
Secondo gli inquirenti sarebbe legato a Cosa nostra di Villabate.
I beni confiscati sono capitali sociali, rapporti bancari e quote societarie.
Fondamentali per l’indagine, sarebbero state le informazioni fornite dal collaboratore di giustizia Francesco Campanella, ricostruendo il rapporto tra Acanto e il clan mafioso.
A l’ex deputato, già tre anni fa, le forze dell’ordine sequestrarono beni per 800 milioni di euro, tra imprese edili, petrolifere e aziende. Nel 2005 è stato condannato a sette anni di detenzione.
