Viterbo – (g.f.) – Fermi tutti, non spendete più un centesimo. Piano delle periferie, con il senato che ha bloccato per due anni gli investimenti e in attesa che la camera confermi la scelta, la ragioneria del comune si mobilita.
Per Viterbo si tratta di una cifra non di poco conto, 17 milioni e mezzo in progetti. Riqualificazione del Poggino, Cassia, Santa Barbara e non solo. Con la firma dell’allora presidente del consiglio Paolo Gentiloni e il visto della Corte dei conti, lo stanziamento era stato accertato a palazzo dei Priori. Formalmente “incassato”.Dando il via libera alla progettazione delle opere. Adesso, di fatto bloccate.
Da qui la richiesta del ragioniere capo Stefano Quintarelli, a predisporre gli atti per la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Ovvero, coprire le spese fin qui sostenute e quelle in fase d’impegno, visto che dal governo non arriverà nulla. Finora, ammonterebbero a circa settantamila euro la somma per incarichi di progettazione, ma non tutta la somma sarebbe stata impegnata.
Si parla di circa la metà o forse meno.
Per Viterbo, stanziamenti che prendono il volo, progetti che si bloccano e spese già effettuate da ricoprire. Con la lettera del ragioniere capo, arrivata a sindaco, consiglieri e assessori prima di Ferragosto, dovrà riunirsi la seconda commissione Bilancio e decidere il da farsi.
“Da recenti notizie di stampa – scrive Quintarelli – sembra evidenziarsi il definanziamento delle opere nel programma straordinario d’interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, iscritte nel bilancio previsionale 2018/2020 e relativo piano triennale delle opere pubbliche”.
A seguito della convenzione sottoscritta tra governo e comune: “È stato assunto con determinazione dirigenziale, accertamento in entrata per 17 milioni 564mila euro”. Somma verso il congelamento per il prossimo biennio, ma in virtù della quale erano stati impegnati circa 77mila euro.
“Qualora le notizie di stampa risultino confermate da provvedimenti normativi o altro – conclude Quintarelli – si richiede con urgenza l’avvio delle procedure amministrative e contabili, utili e indispensabili per il ripristino degli equilibri di bilancio”.
Una comunicazione obbligatoria da Quintarelli, con cui la maggioranza dovrà fare i conti.

