Viterbo – Venti anni fa erano un centinaio, oggi sono 52, compresa la dirigente che a ottobre andrà in pensione. Polizia locale a Viterbo, cronaca di un corpo in agonia, nella sostanziale indifferenza delle amministrazioni che si sono succedute. Poco o nulla si è potuto o voluto fare.
La fame di personale accomuna tutti i settori a palazzo dei Priori, ma quello dei vigili è un ambito particolare. In città la sosta selvaggia è all’ordine del giorno e le richieste di maggiore sicurezza e controlli dai cittadini restano lettera morta. Con un organico ridotto così, miracoli non se ne fanno. Al massimo ci si può provare.
Tra gli agenti, c’è malcontento. Sono a contatto con la gente, vorrebbero poter fare di più. “Ma in giornate – racconta uno di loro – in cui in totale ci sono dieci persone, come si fa? Due in centro, due fuori per il pronto intervento, una persona al centralino e un capo turno. Finito”.
È capitato, soprattutto durante il mese di agosto, che diversi uffici a via Palmanova rimanessero chiusi. Mancanza di personale. Sportello contravvenzioni, infortunistica, notifiche residenze. Il deserto.
“Concorsi mai fatti e intanto quest’anno se ne vanno otto in pensione. Nove nel 2019”. Per una città con più di sessantamila abitanti, i numeri dell’organico sono da paura. C’è stata la procedura di mobilità, messa in atto dalla precedente amministrazione.
“Ma per uno che arriva – incalza un altro agente – cinque se ne vanno. La nostra, poi, è una mobilità particolare. Chi fa questo mestiere, anche per gli orari, di solito risiede nel paese dove vive. Non fa 50 chilometri al giorno per andare e venire, s’informa bene. Il nostro settore è allo sfascio più completo”.
Le incombenze non mancano, durante tutto l’anno. Oltre l’ordinaria amministrazione, il lavoro si moltiplica in occasione d’iniziative, Caffeina, o a breve, santa Rosa. “È la festa della città e ci teniamo, ma se dovessimo essere in dieci, tanto vale darsi malati”.
Il personale che non c’è e quello che non è utilizzato al massimo delle possibilità. “Pochi su strada e molti in ufficio, rapporto di uno a due. Anche i colleghi che stanno in ufficio, ovviamente lavorano e molto, ma le esigenze sono anche altre e soprattutto sono tante.
Il comune deve assumere per garantire un servizio importante ed essendoci oggi una criticità, magari sarebbe meglio non utilizzare personale di polizia locale in altre mansioni”.
