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Picchia agente della penitenziaria e tenta di evadere

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Carcere, una cella

Carcere, una cella

Rieti – Picchia agente della penitenziaria e tenta di evadere. E’ successo nel carcere di Rieti il giorno di ferragosto a dimostrazione che “la situazione è sempre più tesa e pericolosa”, come sostiene  Maurizio Somma, Segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe.

“La situazione è sempre più tesa e pericolosa e lo dimostra quel che è successo nelle ultime ore. Mercoledì 15 agosto sera – spiega Somma – nel carcere di Rieti, un detenuto si è scagliato per futili e incomprensibili motivi contro un ispettore della polizia penitenziaria, causandogli delle contusioni che hanno reso necessario il ricorso alle cure dei sanitari. Poi ha sfasciato la sua cella in carcere e, condotto in ospedale per un Tso, ha tentato di evadere ma è stato fermato in tempo dai poliziotti penitenziari di scorta”.   

Il Sappe riferisce anche di una situazione verificatasi nel carcere per minori di Casal del Marmo di Roma: “Nella tarda mattinata di ieri, giorno di ferragosto, presso l’istituto penitenziario di Casal del Marmo, ben cinque detenuti, in larga parte di nazionalità straniera, nella sala ricreativa, si sono affrontati violentemente con calci e pugni. Rapidissimo e provvidenziale è stato l’intervento di ben tre unità di polizia penitenziaria, in soccorso all’agente del reparto, per fronteggiare la furia selvaggia del gruppetto di detenuti facinorosi; sembrava essere intervenuta la calma, quando il personale di polizia penitenziaria intervenuto, alla presenza del preposto alla sorveglianza interna, nel mentre si prodigava a capire il perché di tanta ingiustificata violenza, uno dei reclusi, si scaglia con scatto fulmineo contro uno degli agenti presenti, sferrandogli un calcio nello stomaco e un pugno al volto, tanto da farlo cadere rovinosamente a terra, anche nel tentativo di sottrarsi in qualche modo alla inaspettata reazione irruenta e brutale del detenuto2.

“Tale violenta caduta a terra – aggiunge – ha comportato un gravissimo trauma alla spalla sinistra a detto agente, tanto da dover ricorrere alle urgenti cure sanitarie del pronto soccorso del vicino ospedale San Filippo Neri. I sanitari di tale nosocomio, hanno sottoposto l’operatore PolPen a diversi accertamenti ed esami diagnostici e praticato anche l’applicazione di un tutore al braccio, il tutto con una prognosi di 25 giorni di riposo e cure riabilitative”.

(Segue)


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