Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – “Maremmanza” è uno spettacolo sulle tradizioni Tosco Laziali, narra di questo incontro continuo e proficuo di vecchie tradizioni, maremmanza è anche il piacere di farsi maremmani.
Appuntamento domenica 19 agosto a Pescia Romana al Magic country di Giuseppe Simonelli.
La narrazione segue il corso della Transumanza dall’appennino Toscano, in particolare dal Casentino, verso la Maremma per poi ritornare, pastori e butteri e pinottolai e carbonari, accompagnati da storie di Briganti e duro lavoro.
Tradizioni che si legano alla poesia improvvisata (ottava rima, stornelli) alla Musca e all’Enogastronomia maremmana.
La transumanza è una migrazione periodica che obbedendo alle leggi della natura dava alla pastorizia la particolarità che la differenziava da ogni altra attività.
Il pastore appariva come un nomade, un solitario e silenzioso individuo che quasi rifuggiva dal mondo, una vita fatta di notti passate sotto le stelle, acqua cotta a cena e nessuna comodità.
La maremma spesso però offriva la possibilità di rimanere e i pastori diventavano butteri o braccianti a servizio delle grandi aziende agrarie, con il piacere di diventare Maremmani, la popolazione ospitale della Maremma lo ha dimostrato da sempre: allora con i marchigiani e gli umbro, poi con i toscani, poi con il popolo Sardo.
Maremmanza di Pietro Benedetti è uno spettacolo di teatrogastronomia con Marco Betti da Figline, Pietro Benedetti da Tuscania e Marco Giovani da Chiusi della Verna.
Un grazie particolare va a Giuseppe Simonelli che ha voluto nel suo programma il ricordo delle tradizioni.
Pietro Benedetti
