Viterbo – (g.f.) – Santa Rosa, il comune prova a metterci una pezza.
Il 3 settembre e tutto quello che ruota attorno al trasporto della macchina è composto da una miriade d’adempimenti, avvisi, bandi, da predisporre nei minimi dettagli. Una macchina organizzativa che ogni anno in comune si mette in moto, ma che stavolta ha avuto qualche difficoltà in più rispetto al solito.
Per stabilire di non posizionare le tribune o il costo massimo dei biglietti, ad esempio, sono state pubblicate determine dirigenziali nel settore di competenza. Senza indirizzo da parte della giunta.
Una mancanza evidenziata da Giacomo Barelli (Viva Viterbo). Perché sono sindaco e assessori a stabilire il da farsi e gli uffici provvedono di conseguenza.
Per “rimediare” in qualche modo e fare il punto, il 22 agosto si riunisce la quarta commissione. Organizzazione dell’evento, atti predisposti e indirizzi politici sono all’ordine del giorno. Come Barelli aveva chiesto.
“Gli atti da parte della giunta – concorda Alvaro Ricci (Pd) – sono necessari. Su questi si basa l’attività degli uffici, per produrre tutto quello che ne consegue. Altrimenti, se la giunta non ne delibera di nuovi, restano in vigore i precedenti”.
Ovvero, quelli di Michelini. Che prevedevano, tanto per dirne una, le tribune. Stavolta tolte. “Non sono sufficienti indicazioni per via orale – sottolinea Ricci – le amministrazioni parlano attraverso gli atti”.
Una dimenticanza, trattandosi dell’evento più importante a Viterbo, non proprio trascurabile.
“Festività di Santa Rosa” in quarta commissione
