Viterbo – Massimo Macera è il questore in scooter. “Con cui – dice – ho già iniziato a girare la città e la provincia. Perché prima di essere il questore di Viterbo vorrei essere il questore dei viterbesi”. Massimo Macera è il questore delle leggi e della Costituzione. Li definisce, “miei fari e mio unico punto di riferimento”. Massimo Macera è il questore del fare. “Lavorerò anche a Ferragosto – assicura -, accanto ai miei ragazzi. Perché non sono solo un’autorità di pubblica sicurezza ma anche il papà dei poliziotti”.
A una settimana dall’insediamento, il neoquestore Massimo Macera si presenta a chi vive in terra di Tuscia. “Una provincia variegata e articolata – evidenzia -, anche dal punto di vista geografico. Ed è fondamentale conoscerla bene e approfonditamente, in tutte le sue sfumature. Per questo, in sella al mio scooter, ho già fatto un giro per alcune delle zone di Viterbo che mi sono state segnalate: San Pellegrino, San Faustino e pratogiardino. Zone in cui la risposta delle forze dell’ordine alla criminalità c’è già stata, e anche con notevoli risultati. Ma non ho intenzione di abbassare la guardia”.
Macera, che ha preso il posto di Lorenzo Suraci, ora a capo della questura di Livorno, è in continuità con il lavoro del suo predecessore. “È un amico di vecchia data – rivela -, che dopo la nomina mi ha subito rassicurato e rasserenato. È un ottimo questore, che a Viterbo ha guidato una squadra altrettanto eccellente. Ora questo compito è il mio, e assicuro che continuerò a garantire la sicurezza in tutta la provincia. In perfetta sintonia con l’intero apparato istituzionale e militare della Tuscia. Dal prefetto Giovanni Bruno ai sindaci, dai magistrati ai carabinieri ai finanzieri e agli agenti di polizia locale”.
Sposato con una poliziotta e padre di due figli, Macera vivrà in città. “Nell’alloggio di servizio – rivela -, e il figlio più piccolo frequenterà il scientifico Paolo Ruffini. Nella mia vita, oltre alla famiglia, ho solo due punti di riferimento. Due fari. Le leggi e la Costituzione. E li rispetterò e li farò rispettare. Ma non chiamatela tolleranza zero, ma intolleranza a chi viola le leggi e la Costituzioni. Perché il poliziotto persegue tutti i reati, e per me non esistono reati maggiori o minori”.
Macera definisce “effervescente” la realtà viterbese, prendendo ad esempio l’Air show di Montefiascone che ha richiamato più di 50mila persone. “La macchina della sicurezza, dei soccorsi e anche della viabilità è stata perfetta”. Ma Macera è anche il questore h24. “Una sola cosa non desidero fare, adeguarmi al detto viterbese ‘…dopo santa Rosa’. Lavorerò anche a Ferragosto -, accanto ai miei ragazzi. Perché abbiamo aumentato i servizi, a partire dalla prevenzione”.
Raffaele Strocchia

