Tarquinia – Foreste magiche, eteree montagne, incroci e vialoni popolati da figure fiabesche, folletti che corrono e orchi in giacca. Vivaci strutture sospese, palazzi che sembra cerchino toccare il cielo già incatenato dalle aggrovigliate chiome degli alberi.
Sensazioni primordiali è un confronto tra sguardi che si incrociano, quasi si fondono come fiumi nel mare, e formano visioni che attraversano paesaggi immateriali, suggestive distese, arrivando dalla Mitologia fino alle sublimi emozioni. E’ la presenza umana che diventa impressione, una traccia che poi si trasforma in ombra, poi in fantasma.
Quattro ragazzi, colleghi e neodiplomati presso l’istituto superiore di fotografia e comunicazione integrata di Roma, tra analogico e digitale, tra colori e geometrie, esperimenti e riflessioni, vengono immersi dall’ancestrale natura, circolo e labirinto, ma infine preda di questa ricerca e culla di questo cammino.
La mostra, patrocinata dal comune di Tarquinia e dalla delegazione Fai di Viterbo, apre al pubblico in occasione dell’inaugurazione del DiVino Etrusco, manifestazione enogastronomica e culturale arrivata alla sua XII edizione. La collettiva raccoglie opere di Irene Cava, Marco Coppolino, Carolina Lo Bianco e Chiara Seta.
“Sensazioni primordiali” a cura di Elisa Eutizi sarà inaugurata il 23 agosto alle 20 e rimarrà aperta fino al 9 settembre dalle 18 alle 20 dal martedì alla domenica, nella sala Lawrence, in via Umberto I, 49 a Tarquinia.
