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Viterbo – “Sette nuovi facchini sotto Gloria”.
Manca meno di un mese al trasporto della macchina di Santa Rosa del 3 settembre e il sodalizio comincia a mettere a punto gli ultimi dettagli organizzativi.
Dopo la prima sessione delle prove di portata di giugno, alle quali si sono sottoposti gli aspiranti e quasi tutti i facchini, lo scorso 1 agosto la chiesa della Pace ha ospitato la seconda sessione che ha dato spazio a chi non era disponibile alla prima chiamata.
“Con la prova di recupero di tre giorni fa – spiega Mecarini – abbiamo avuto il quadro chiaro di chi farà parte del trasporto di quest’anno. I nuovi facchini scelti tra gli aspiranti saranno sette. Proprio in queste ore si sta lavorando per comporre la formazione precisa con i vari ruoli sotto la macchina”.
Formazione che dovrebbe uscire a brevissimo. “Domani contiamo di ufficializzarla – annuncia il presidente del sodalizio -. E in quell’occasione si sapranno anche i nomi dei sette ragazzi che entreranno a far parte della nostra grande famiglia”.
Si lavora, poi, anche per una serie di iniziative collaterali al trasporto di Gloria, ma non per questo meno importanti.
“Come da tradizione – ricorda Mecarini – a fine mese ci saranno le cene in piazza San Lorenzo, appuntamento al quale è vietato mancare, per stare in compagnia, gustare del buon cibo, ascoltare dell’ottima musica, e soprattutto fare beneficenza. Ma il 2018 è un anno importante anche per una serie di ricorrenze che faremo in modo di festeggiare alla grande”.
Quest’anno, infatti, si celebrano i 40 anni dalla fondazione del sodalizio dei facchini e anche il centenario della ripresa del trasporto della macchina di santa Rosa dopo lo stop per la Prima guerra mondiale.
“Qualcosa di speciale bolle in pentola – si lascia sfuggire Mecarini -, ma non posso ancora rivelare i dettagli, perché alcuni particolari non dipendono direttamente da noi. Ci stiamo dando da fare. Per quanto riguarda il quarantennale del sodalizio di sicuro ci sarà una sorpresa durante il trasporto di Gloria e poi un’iniziativa di commemorazione in autunno. Per l’altra ricorrenza abbiamo avuto una bella idea, molto suggestiva, che però ancora non siamo sicuri di poter realizzare”.
Francesca Buzzi

