Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La proroga dell’obbligo vaccinale, votato , rappresenta un inquietante passo indietro nella tutela della salute pubblica, a partire da quella dei soggetti più fragili.
Né può essere una soluzione la possibilità, da settembre, di aprire alla frequentazione di nidi e materne sulla base di una semplice autocertificazione.
Come associazione impegnata sul territorio, guardiamo con grande preoccupazione a questa situazione, frutto in primo luogo di pregiudizio antiscientifico, che trasmette ai cittadini un messaggio sanitario improvvisato e sbagliato.
Tra l’altro, poiché la materia sanitaria, non è competenza esclusiva dello Stato, chiediamo alla Regione Lazio e al suo presidente Nicola Zingaretti di contrastare in ogni sede questi provvedimenti nefasti e antistorici, sia attraverso il potenziamento di una apposita campagna informativa con l’istituzione a settembre di una giornata della prevenzione e della vaccinazione sia mediante il ricorso alla Corte Costituzionale o la definizione di un proprio strumento normativo, di concerto con le altre Regioni.
L’associazione TusciaEuropa, nel chiedere con forza che anche le istituzioni locali e i sindaci (massimi responsabili della salute pubblica nei rispettivi comuni) si esprimano e prendano parte a questa battaglia, annuncia per il mese di settembre la costruzione di una propria iniziativa con la partecipazione di esperti del settore
TusciaEuropa
