Viterbo – Aumentano sempre più gli omicidi nella provincia di Viterbo.
Dal 2012 al 2016, ultimo periodo di rilevazione da parte dell’Istat, i fatti di sangue che hanno portato a morte violenta nella Tuscia sono saliti costantemente anno dopo anno, da 0,3 a 0,9 ogni 100mila abitanti.
Un andamento in controtendenza con la media regionale del Lazio, che è scesa dal picco massimo di 1,0 del 2014 allo 0,5 del 2016.
Il dato della Tuscia è in contrasto anche con quello complessivo nazionale, in lievissima ma regolare decrescita fin dal 2006 e fermo a 0,7 ogni 100mila abitanti.
Il quadro del viterbese migliora nell’analisi degli altri delitti violenti. Il numero delle denunce per reati di questa categoria è in netto calo e nel 2016 si attesta a 12,6 per 10mila abitanti: si tratta del risultato migliore dal 2004.
Molto più alte la media regionale (18,0) e quella nazionale (17,6). Nel Lazio solo Rieti fa meglio di Viterbo, con 7,7, anche se tutte le province condividono il trend in decremento.
Buoni anche i dati sulle denunce dei reati non violenti. Nella Tuscia sono 136,7 ogni 10mila abitanti, in calo costante dal 2012. Anche qui, la media del Lazio (275,4) e quella italiana (222,5) sono nettamente superiori, sebbene tendenti al ribasso.
In ultimo, il rapporto sulla sicurezza dell’Istat fa luce sulla mortalità stradale in ambito extraurbano. Con il 4,7%, la provincia di Viterbo è sostanzialmente in linea con gli indicatori globali: 4,4% su scala nazionale e 4,6% su scala regionale. Più bassa la media del Centro Italia (3,9%), grazie soprattutto ai buoni risultati di Umbria, Marche e Toscana.
