Viterbo – Sindaco, più assessori, più presidente del consiglio, totale 30.881 euro al mese. Ovvero, 370.572 euro all’anno, per un milione e 852mila euro nel quinquennio.
Compensi agli amministratori del comune di Viterbo, pubblicata la determina del 23 luglio. È stato necessario attendere quasi un mese, ma il documento ha visto la luce. Il 16 agosto. Colpa, probabilmente, di qualche ritocco effettuato strada facendo.
Non il taglio ai costi applicato dalla precedente amministrazione, pari circa al 6%. La variazione ha interessato un’assessora. Antonella Sberna (Servizi sociali) è passata in aspettativa e quindi da 1352, al compenso intero di 2705 euro.
Confermate tutte le altre cifre: 4508 euro per il sindaco Giovanni Arena, 3381 al suo vice Enrico Maria Contardo, poi 2705 euro rispettivamente a Elpidio Micci (Lavori pubblici periferie), Claudio Ubertini (Urbanistica), Claudia Nunzi (Termalismo), Laura Allegrini (Lavori pubblici), Marco De Carolis (Cultura), Paolo Barbieri (Patrimonio).
Quindi, Alessia Mancini (Sviluppo economico) a 1352 euro, avendo optato per continuare a lavorare. A questi, si somma anche il compenso di 2705 euro del presidente del consiglio Stefano Evangelista. Si tratta di importi lordi.
L’aumento della giunta a nove, rispetto al predecessore Leonardo Michelini, abbinato alla scelta di non ridurre i compensi come deciso da chi c’era prima, nelle settimane scorse ha provocato una serie di polemiche. Dalla minoranza e non solo.
Le somme percepite da assessori, sindaco e presidente sono al netto del taglio stabilito da Gabbianelli sindaco e proposto all’epoca da Maurizio Federici in consiglio comunale, in vigore dal primo gennaio 2016. Cui pure Arena si è adeguato, essendo una scelta strutturale.
La determina adesso c’è. Anzi, ce ne sono due. Gemelle. Il documento pubblicato il 16 agosto è datato 23 luglio 2018, numero, 3615. In due versioni. Una, quella circolata lo scorso mese, con Antonella Sberna a metà compenso e l’altra, pubblicata, con l’assessora a stipendio pieno. E relative modifiche, ma stessa data, numero e fascicolo. Delle due, qual è la buona?
Giuseppe Ferlicca
