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Terremoto in Indonesia, migliaia di turisti bloccati

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Terremoto in Indonesia

Terremoto in Indonesia, gli sfollati

Lombok – Si aggrava di ora in ora il bilancio del terremoto di magnitudo 6.9 che ha colpito ieri l’isola di Lombok, in Indonesia.

I morti accertati, al momento, sono oltre 140, ma il sisma ha distrutto qualcosa come 13mila edifici.

Migliaia di persone sono state evacuate e altre migliaia sono ancora in attesa di essere recuperate. La situazione degli sfollati è problematica soprattutto nelle isole Gili, arcipelago molto vicino a Lombok. Da lì gli spostamenti sono possibili solo via mare e tantissimi turisti stanno ancora aspettando, senza scorte di cibo, di essere recuperati e riportati agli aeroporti da cui fare ritorno a casa.

Tra i superstiti bloccati in Indonesia c’è anche Aldo Montano, il campione olimpico di scherma, che si trovava in vacanza con la moglie nella zona terremotata. L’hotel dove alloggiava l’atleta è crollato, ma lui si è salvato perché, al momento della scossa, era fuori a cena. 

“Abbiamo vissuto scene apocalittiche – racconta Montano all’Ansa -. Ora siamo all’aeroporto di Lombok nel caos per tornare a Bali e da lì in Italia, ma ovviamente il volo non è nemmeno inserito sul monitor: un’attesa senza fine”. Il campione riferisce anche di “barche prese d’assalto per spostarsi da un’isola all’altra e istinto su cosa fare, anche contro la volontà delle persone del posto”.

Un altro turista italiano, Roberto Saku Cinardi, descrive con un video su Facebook l’inefficienza dei soccorsi indonesiani. “Siamo bloccati in qualche migliaio da ieri sera su Gili Trawangan dopo il terremoto. Il villaggio è crollato quasi interamente, abbiamo passato la notte su una collina per il rischio tsunami e dall’alba aspettiamo i soccorsi indonesiani. Ci sono stati morti e feriti e il cibo è finito. Non c’è nessuna autorità che sappia gestire la situazione di emergenza e non ci sono navi e mezzi sufficienti all’evacuazione”.


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