Viterbo – “Prima hanno iniziato a discutere e poi si sono tirati bottiglie, transenne, una tavola di legno e una bicicletta”.
È il racconto di una delle persone che ieri sera intorno alle 20,30 hanno assistito alla maxirissa che ha avuto come scenario piazza San Faustino e che ha coinvolto una decina di persone. Due i gruppi che si sono affrontati: uno di nigeriani e l’altro di romeni.
Multimedia: Maxirissa a piazza San Faustino – video
Il tutto sarebbe partito da una discussione molto animata di cui non si conoscono ancora i motivi.
Dalle parole si è presto passati alle urla e poi alle mani.
“Dopo le prime discussioni – racconta un testimone -, i due gruppi hanno iniziato a picchiarsi di santa ragione. Uno scontro violentissimo. Uno di loro brandiva una bottiglia di birra. Da lì tutto è degenerato. È stata lanciata la bottiglia, qualcun altro aveva in mano una tavola di legno e l’ha tirata. E, mentre venivano allertate le forze dell’ordine – continua il testimone -, hanno incominciato a tirarsi addosso delle transenne. Uno di loro ha addirittura preso una bicicletta e l’ha lanciata addosso a un’altra persona. Qualcun altro è stato buttato a terra e picchiato duramente”.
I residenti che hanno assistito alla rissa sono rimasti impauriti e in disparte, solo uno di loro ha provato a suonare disperatamente il clacson sperando di riuscire a placare gli animi e a spaventarli. Ma a nulla è valso il tentativo.
All’arrivo delle forze dell’ordine il gruppo di nigeriani si è dileguato. Il gruppo di romeni è stato invece bloccato dai poliziotti che li hanno trattenuti e accompagnati in questura. Tre dei romeni sono stati trasportati a Belcolle con una prognosi, rispettivamente, di 4, 10 e 30 giorni. Per quattro nigeriani le prognosi non sono andate oltre i 5 giorni ciascuno.
Altre persone coinvolte nella rissa sono state trattenute in questura.
Sul posto, oltre alla polizia, i carabinieri e l’ambulanza del 118.
Ancora molto scossi i residenti del quartiere S. Faustino.
Elisa Cappelli



