Viterbo – Variazioni climatiche e altro, si comincia a ballare!
Noi astronomi l’avevamo già intravisto da decenni con l’inquinamento luminoso (fin dal 1800 con l’avvento della luce artificiale, prima a gas e poi elettrica).
E’ oramai sotto gli occhi di tutti: appena ci sono nuvole ecco i nubifragi, trombe d’aria, smottamenti, frane, grandine. Con la siccità incendi estesi e persistenti (grazie anche all’incuria e al benvenuto dei piromani-criminali), mancanza di acqua (vedi lago di Bracciano), moria di piante, colture, insetti.
Ancora usiamo i diesel, ancora compriamo i diesel, ancora vendiamo i diesel. Viaggiamo, si, ma dove andiamo? 200mila aerei al giorno solcano la nostra bella atmosfera. I paradisi naturali sono sempre più minacciati, e l’invasione della plastica ormai è anche nei nostri rubinetti (con altri veleni).
Non basta. Ci aspetta anche un incremento dei terremoti e del vulcanismo, per non parlare dello scioglimento dei ghiacci. Con i mari sempre più alti, le faglie saranno sempre più salificate. Ma noi siamo sempre in connessione wi-fi (esseri ansiosi): l’energia per essa viene attinta dalla terra, in varie forme. E poi c’è l’avvelenamento sempre da onde elettromagnetiche, che non vediamo, ma che il nostro organismo sente e assorbe, diminuendo il nostro sistema immunitario.
Sarà il caso di darci una calmata? Ma qual è lo scopo ultimo? Quello di vivere di più ma di campare male? Cosa lasceremo ai nostri figli? Le scelte dipendono dai singoli. Diamoci da fare con coraggio.
Paolo Candy
Direttore osservatorio astronomico dei Cimini

