Viterbo – Microcaso Caporossi, tutto tace a palazzo dei Priori. Troppo presi a occupar inutilmente poltrone. Ma non demordiamo. Vogliamo chiarimenti dal primo cittadino Giovanni Arena. E ripeteremo le domande. Se serve, anche per un anno di seguito.
Prendendo spunto dal microcaso del consigliere comunale leghista e presidente della commissione cultura, Stefano Caporossi, che ama fare il bagno in mutande nelle fontane monumentali della città per festeggiare.
Un microcaso, ma che la dice lunga sull’arroganza di chi ha appena preso possesso di palazzo dei Priori. E va detto che maggioranza e opposizione pari sono, quando si tratta infingardamente di tacere e fregarsene dei beni culturali, del patrimonio culturale della città.
Insomma: tacciono sapendo di tacere. La casta difende, anche così, un membro della casta. Per pura tigna riecco le domande già formulate e rimaste senza risposte, a cui oggi aggiungiamo un altro dilemma.
1 A Viterbo, signor sindaco, si può fare il bagno nelle fontane monumentali seminudi?
2 Esistono nel regolamento di polizia urbana di Viterbo delle sanzioni?
3 Se esistono, il consigliere Caporossi è stato sanzionato? Se non è stato sanzionato, perché?
4 Se non esistono sanzioni, cosa intende fare il sindaco per i nostri beni culturali in balìa della qualunque?
5 Se oggi un cittadino va in mutande a fare il bagno a piazza Fontana Grande, ovviamente, visti i precedenti, nessuno potrà fargli nulla? Ne ha pieno diritto?
6 A Roma le multe son salate per quelli che fanno di queste bravate. Il costo della contravvenzione per un bagno in fontana è di 450 euro. E a Viterbo?
Si attende che al sindaco venga voglia di rispondere alle banali domande di qualche cittadino.
Carlo Galeotti
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