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Appalti truccati e tangenti, al via due nuovi processi falcidiati dalle prescrizioni

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Genio e sregolatezza, la perquisizione dei forestali al Genio civile di Viterbo

Genio e sregolatezza, la perquisizione dei forestali al Genio civile di Viterbo

Viterbo – Appalti truccati e tangenti, al via due nuovi processi. Falcidiati dalle prescrizioni.

Sono il secondo filone della maxinchiesta Genio e sregolatezza – quello delle decine di indagati a piede libero, 31 dei quali rinviati a giudizio, passato alla storia anche come Appaltopoli bis –  e lo stralcio per sei imputati del filone principale.

Cinque i filoni della maxinchiesta – Genio uno, Genio bis, Pista Rossa, Vitorchiano e Acquabianca – ai quali si è aggiunto lo stralcio “Guardea”. 

In sei sono tornati davanti al gup e rinviati a giudizio nel maggio 2017, nel pieno del processo – il famoso giudizio immediato iniziato nel 2013, entrato nel vivo nel 2014 e giunto a sentenza dopo cinque anni, nella primavera scorsa, dopo ben 42 udienze – quando si è scoperto che non erano stati interrogati durante le indagini preliminari in merito alle gare di Lubriano, Tarquinia, Guardea e Alviano che gli venivano contestate.  

Sono i funzionari del genio civile Roberto Lanzi e Gabriella Annesi, con gli imprenditori Giuliano Bilancini, Angelo Anselmi, Fabrizio Giraldo e Luca Amedeo Girotti.  L’accusa riguarda gli appalti per la manutenzione delle strade comunali a Soriano nel Cimino e nel Ternano, ad Alviano e Guardea, più una gara indetta dal comune di Lubriano nel 2010.

Falcidiati dalle prescrizioni, formalizzate ieri dal collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini, i due procedimenti, dopo l’udienza di ammissione prove, entreranno nel vivo, per gli imputati residui, il prossimo 13 dicembre, quando dovrebbero essere sentiti i primi testimoni. Nel frattempo potrebbero essere maturate ulteriori prescrizioni. 

Per quanto riguarda Appaltopoli Bis, tra i capi d’imputazione rimasti in ballo resiste quello relativo alla gara indetta dal Comune di Vignanello per la realizzazione del nuovo parcheggio in via Vittorio Olivieri mediante procedura negoziata per il quale è imputato anche l’allora sindaco Federico Grattarola, per presunti favoritismi a un imprenditore nell’assegnazione dell’appalto dei lavori di realizzazione di un parcheggio. Grattarola, 47 anni, in carica per due mandati consecutivi, dal 2003 al 2010, è stato appena rieletto per la terza volta alle amministrative dello scorso 10 giugno.

Lo scorso 30 aprile, nel frattempo, sono usciti assolti dall’unico processo che oltre a un inizio abbia finora avuto anche una fine l’imprenditore Giuliano Bilancini difeso dagli avvocati Leonardo Ricci e Roberto Massatani e l’ex assessore e vicesindaco di Graffignano, Luciano Cardoni, assistito dall’avvocato Carmelo Ratano.

Le condanne vanno dai 6 mesi ai 3 anni e 9 mesi, con provvisionali alle parti civili dai 10mila ai 20mila euro. Il collegio ha inflitto le pene più alte al funzionario del genio civile Roberto Lanzi, condannato a 3 anni e 9 mesi con una confisca di 5mila e 900 euro di beni, e all’ex sindaco di Graffignano Adriano Santori, condannato a 2 anni e 2 mesi. Lanzi e la collega del genio civile Gabriela Annesi, condannata a un anno e sei mesi di reclusione, dovranno risarcire in solido anche le parti civili Regione Lazio e Comune di Vignanello. Per la prima provvisionale di 20mila euro, per la seconda di 10mila.

Silvana Cortignani

 

 


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