Viterbo – Accolta la richiesta del pm. Il collegio dei giudici ha detto sì alle intercettazioni nel processo Genio e sregolatezza, filone Acquabianca. Sette gli imputati, accusati a vario titolo di truffa e corruzione aggravata.
Durante la scorsa udienza il pubblico ministero Stefano D’Arma aveva chiesto l’acquisizione di una serie di documenti e di intercettazioni relative a due procedimenti, tra cui il filone principale della maxinchiesta sfociata, nell’autunno del 2012, in tredici arresti e una sessantina di indagati a piede libero. Intercettazioni in alcuni casi risalenti al 2009.
Il collegio dei giudici presieduto da Silvia Mattei si è riservato, per poi sciogliere la riserva sulle trascrizioni chieste dal pm. Ieri ha detto sì alle intercettazioni.
Nel processo, rinviato al prossimo 19 febbraio, il comune di Viterbo si è costituto parte civile contro l’ex city manager Armando Balducci e gli imprenditori Amedeo Orsolini, Lorenzo Grani, Luigi Castellani, Roberto Tomassetti, Gianfranco e Daniela Chiavarino.
