Viterbo – (g.f.) – Santa Rosa, la grande attesa è cominciata. Sulle sedie, del comune e non. Sdraiati a terra su asciugamani o in piedi. Con l’ombrello per pararsi dal sole, o senza, approfittando dell’occasione per un supplemento di tintarella.
Lungo il percorso, dove stasera per la quarta volta sfilerà Gloria, in molti hanno già preso posizione. Chi dalla notte scorsa, altri, anche dopo mezzogiorno. Confidando di trovare ancora qualche posto libero.
È la tradizione che si ripete. In tutta la sua straordinaria semplicità. La macchina di santa Rosa si aspetta così, si segue così. Insieme. Un rito immutato negli anni. Giocando a carte, quattro tiri col pallone, leggendo o chiacchierando. Qualcuno dorme. Probabilmente avrà fatto la notte per avere le postazioni più avanzate.
Niente tribune a piazza del Teatro, Fontana Grande, san Sisto. È la novità di quest’anno. Il colpo d’occhio è notevole. Ci sono solo a piazza del Comune, insieme alla tribune. Le uniche. Sotto palazzo dei Priori i posti a sedere sono numerati. Altrove ci sono le altre, lungo le vie. Qualcuna già occupata, altre chiuse. Per chi ha deciso d’arrivare con comodo.
C’è chi, per passare il tempo, ascolta musica, altri già cantano l’inno. È una giornata di festa. Un po’ festa e un po’ no, per l’assessora allo Sviluppo economico Alessia Mancini, sul percorso a controllare, con il consigliere Gianmaria Santucci e Francesco Oddo.
Presi anche gli spazi sulle fontane, quelli sui gradini. Forse non sanno c’è l’ordinanza che lo vieta. Come tutti gli anni.
Altri gradini, quelli su via Cavour, lato via Saffi, a tarda mattinata sono ancora vuoti. Si riempiranno.
La giornata è lunga, ma non si corre il rischio d’annoiarsi. Lungo il percorso ci sono anche gli sbandieratori e la banda musicale, già dalla tarda mattina. È proprio festa, una grande festa.


