San Lorenzo Nuovo – Imprenditore in crisi finisce nelle mani degli strozzini. In quattro finiscono sotto processo tra i quali la stessa presunta vittima, perché, nel corso della vicenda, avrebbe tentato di versare alcuni assegni di illecita provenienza. Ieri, all’udienza di ammissione prove, si è costituito parte civile, così come le due persone offese cui sarebbero stati sottratti i titoli.
Alla sbarra per usura aggravata in concorso un 57enne originario della provincia di Napoli; per ricettazione in concorso un 56enne di Marta e un 54enne residente a Fondi, ma originario di Viterbo; la presunta vittima di usura, un 42enne di Orvieto, accusato anche lui di ricettazione “per avere acquistato o comunque ricevuto gli assegni.
I fatti risalgono a cinque anni fa e sono avvenuti a San Lorenzo Nuovo. In cambio di un prestito di 40mila euro, consegnato in contanti nel dicembre 2013, l’imprenditore avrebbe promesso di restituire in sette mesi, entro il 5 luglio 2014, la somma di 70mila euro, ventimila dei quali tra gennaio e febbraio, con un interesse usuraio corrispondente, secondo l’accusa, a circa il 190 per cento, rispetto a una tasso di soglia del 18,9 per cento previsto per la categoria dei crediti personali.
“Con l’aggravante di avere agito in danno di persona esercente attività imprenditoriale, che si trovava in stato di bisogno”, si legge nel capo d’imputazione.
Il processo entrerà nel vivo, con i primi testimoni dell’accusa, il 21 novembre.
