Viterbo – Non solo tre etti di cocaina. Nel borsello lanciato sotto una macchina mentre si dava alla fuga a piedi col presunto complice, la polizia ha trovato anche una pistola di marca “Glock”, calibro 9×21, di colore nero, completa di due caricatori, uno dei quali inserito, contenenti 12 proiettili ciascuno. Una pistola con regolare numero di matricola, che sarebbe risultata denunciata come rubata, di recente, in un centro della provinciauujnbdhh di Viterbo. Nella sua stanza, invece, sono stati sequestrati 13700 euro in contanti.
E’ il 23enne d’origine albanese, presunto spacciatore, arrestato mercoledì sera a Viterbo, dopo un rocambolesco inseguimento tra il Murialdo e i Cappuccini, dove l’uomo ha tentato di darsi alla fuga, con un passeggero a bordo, alla vista della pattuglia che stava fermando per un controllo la Smart di cui era alla guida.
L’auto si sarebbe fermata solo quando è andata a schiantarsi addosso a un’aiuola. A quel punto, i due uomini che erano a bordo sono scappati a piedi. Ma per il conducente, rintracciato poco dopo dalla squadra mobile, la fuga è terminata mentre stava preparando la valigia, nella stanza della “Casa per ferie San Paolo” di via San Crispino dove risulta domiciliato.
La valigia gli servirà per il soggiorno forzato a Mammagialla, dopo la convalida dell’arresto e la conferma della misura di custodia cautelare in carcere da parte del gip Savina Poli. Il 23enne, difeso dall’avvocato Franco Taurchini, è comparso ieri davanti al giudice per le indagini preliminari, pm Franco Pacifici, rispondendo a tutte le domande e negando che il borsello ritrovato dagli agenti fosse il suo.
Davanti al magistrato avrebbe giurato e spergiurato, “su mia madre”, di non averlo mai toccato. Tanto che il difensore ha chiesto un confronto dattiloscopico con le impronte rilevate al momento dell’arresto. Gli operanti hanno però confermato di averlo visto con i propri occhi mentre gettava il borsello con la pistola e la droga sotto una vettura in sosta e di non avere dubbi che si trattasse proprio dell’indagato e non del passeggero che invece è riuscito a far perdere le sua tracce.
Per quanto riguarda invece i 13700 euro in contanti, si sarebbe giustificato dicendo che per lavoro compra vetture usate in Italia e poi le porta personalmente a vendere in Albania, per cui l’ingente somma era destinata all’acquisto di una vettura.
Ingente, ingentissima, anche la quantità di droga sequestrata: 308,6 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina, suddivisa in 36 involucri confezionati con nastro adesivo da pacchi, contenuti all’interno di un guanto in lattice, anch’esso sigillato on nastro adesivo da pacchi. Il tutto all’interno del borsello, assieme alla pistola e ai due caricatori con 12 proiettili ciascuno.
Il 23enne deve rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, detenzione abusiva di armi e resistenza a pubblico ufficiale in concorso col passeggero, sulle cui tracce sono gli investigatori, che nelle ultime ore avrebbero effettuato anche diverse perquisizioni.
Silvana Cortignani

