Tarquinia – Entro mezzanotte. Poi, dopo il dodicesimo rintocco, come per Cenerentola il sindaco Mencarini tornerà a essere da primo cittadino a normale cittadino gli assessori, comuni cittadini e con loro pure i consiglieri comunali.
Ultime ore per il primo cittadino per ritirare le dimissioni. Stanno per scadere i 20 giorni che la legge concede ed entro i quali ha tempo di ripensarci. Anche se ormai sembra propri che di questa opzione non intenda proprio usufruirne.
Informazioni dal diretto interessato, averne è un’impresa. Mencarini di solito non risponde, ieri il telefono era spento, ma in città sono in pochi ad avere dubbi su come andrà a finire. Non tornerà indietro e da stanotte, per l’amministrazione di centrodestra scatta lo sciogliere le righe. Il termine sarebbe scaduto ieri, ma essendo domenica, slitta di un giorno.
Mencarini, per tornare sui suoi passi aveva chiesto le dimissioni degli assessori Catini e Serafini e del presidente del consiglio Bergonzoni. Non sono arrivate e non ci sono nemmeno stati incontri. C’è stato, invece, quello col prefetto. Riservatissimo niente è trapelato.
Qualcuno si aspettava un segnale, l’altro giorno, quanto la città ha salutato Chiara Bordi, arrivata terza a Miss Italia. Mencarini, però, non c’era. Ha talefonato alla sua giovane concittadina per complimentarsi.
Del resto, il primo cittadino negli ultimi giorni non si sarebbe visto nemmeno in comune. Dove però, sembra che consiglieri e assessori continuino a dare appuntamenti istituzionali anche oltre la giornata di oggi.
Qualcuno particolarmente malizioso è arrivato a pensare che le ragioni delle dimissioni in queste ore si potrebbero trasformare da politiche a questioni di salute. In questo modo, il consiglio rimarrebbe in carica fino a primavera, quando si tornerà al voto anticipato.
Ma la frattura in maggioranza è tale che difficilmente Mencarini potrà fare questo “regalo” ai suoi. Arriva il commissario fino a maggio 2019.
E a proposito d’elezioni anticipate, a Tarquinia cominciano a circolare voci su possibili candidati e soprattutto su un possibile ritorno. Si parla insistentemente dell’ex sindaco Sandro Giulivi, in quota Lega. Chissà. C’è tempo. Intanto bisogna far passare i dodici rintocchi a mezzanotte.
Giuseppe Ferlicca
