Viterbo – Spostamento mercato del sabato dal Sacrario non più a valle Faul, come nei piani degli ex sindaci Michelini e Marini. Con l’avvento di Arena, a palazzo dei Priori hanno scoperto che l’area non è adatta. Il consigliere Francesco Serra ha sollevato qualche dubbio che l’assessora allo Sviluppo Economico Alessia Mancini prova a fugare.
“Al consigliere Francesco Serra – dice Mancini – vorrei rappresentare che il progetto già predisposto è stato illustrato anche da me in commissione e approvato in giunta da questa amministrazione. Non ho mai detto e posso asserire nemmeno mai pensato che ‘il lavoro è stato fatto male’, ripeto sono stata la prima a sposarlo”.
Quando, però, si è trattato di pianificare lo spostamento a valle Faul: “È solo che quando abbiamo convocato gli uffici per organizzare la realizzazione dello spostamento, anche a seguito di sopralluoghi sono emerse delle difficoltà, quali appunto come lei ben ha descritto gli alberi che sono diventati ingombranti, occupando parte della carreggiata.
Per installare 82 automezzi di dimensioni variabili, avremmo dovuto potare la vegetazione frangivento dai 2.5 ai 3 metri da terra, deturpando gli alberi e (quindi l’area) e privandoli della loro funzione appunto frangivento”.
Gli alberi non sono l’unico problema: “Sono state sollevate anche perplessità sulla tempistica del posizionamento dei banchi – continua Mancini – in quanto avendo un unico punto di ingresso ed un unico punto di uscita l’istallazione dei mezzi avrebbe potuto richiedere molto tempo per il loro posizionamento all’apertura e molto per la chiusura, rendendo difficile o riducendo lo svolgimento dell’attività per gli ambulanti.
Queste criticità aggiunte a quelle già note, come ad esempio, per citarne una, la necessità di modificare la viabilità nei giorni del sabato, rendono valle Faul – largo Paracadutisti d’italia, una location poco idonea allo spostamento del mercato.
Quindi mantenendo, quest’amministrazione, la volontà di spostare il mercato è già stato chiesto agli uffici di verificare la fattibilità di altri luoghi. Sarà mia cura, non appena pronti i nuovi progetti, sentite le associazioni di categoria, presentarli nella commissione competente per materia”.
