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“Non mi sono mai comportata da dirigente”

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Claudia Nunzi

Claudia Nunzi

Agostino Fanelli e Vincenzo Piergentili

Agostino Fanelli e Vincenzo Piergentili

Viterbo - Prima commissione Elisa Cepparotti e Claudia Nunzi

Viterbo – Prima commissione Elisa Cepparotti e Claudia Nunzi

Viterbo – (g.f.) – “Non mi sono mai comportata da dirigente”. Claudia Nunzi prova a bloccare le polemiche. Un fiume in piena in prima commissione, dopo che l’assessora alla Polizia locale ha affisso un avviso al comando per reperire agenti volontari, da assegnare a eventuali servizi da mezzanotte alle 6 del mattino

Iniziativa lodevole, meno il modo. L’organizzazione spetta al dirigente, mentre dettare le linee, è compito della politica. Due ruoli separati per legge. Ma Nunzi, con il suo avviso è certa di non avere invaso campi altrui.

“Non mi sono comportata da dirigente – osserva l’assessora – al comando è un ambiente di lavoro carinissimo, ci sono persone con cui vado d’accordo, altre meno. Mi sono mossa nei limiti della legge. Non ho mai assegnato turni a nessuno, l’ufficio servizi non è mai stato coinvolto”.

Quel cartello, con il timbro dell’ufficio notifiche sembrerebbe raccontare una storia diversa, nessun servizio assegnato, ma l’intenzione di farlo. Non per Nunzi. “Era solo per coinvolgere in prima persona gli agenti – osserva Nunzi – prima di presentare una proposta al dirigente, ho voluto sapere se ci sono persone disponibili.

Io vivo tutti i giorni al comando da quando sono in assessorato. Ho scelto il comando perché si sa che come settore ci sono molti problemi. Sto lì e per fare una scelta, prima coinvolgo i vigili e poi vado dal dirigente, per capire se c’è o meno disponibilità”.

Altro cartello, stavolta extralavorativo. La cena organizzata da Claudia Nunzi il 27 settembre. “È una serata aperta a tutti”. Basta prenotarsi. Nella sua segreteria.

L’assessora parla in prima commissione, dove ieri mattina si è discusso anche del daspo a una donna ubriaca e molesta, lo scorso 4 settembre a via Cairoli. Si è scoperto, dalle cifre del vice comandante Fanelli, che in un anno, è l’unico ordine d’allontanamento emesso dalla polizia locale.

Forse nel comunicarlo, l’assessora ci ha messo un po’ troppa enfasi. Allontanando per 48 ore una donna ubriaca all’anno, la violenza in città nel 2389 potrà dirsi debellata. O forse, per il tipo di provvedimento e reati amministrativi che sanziona, non è la soluzione più adatta a Viterbo. Anche il vice comandante lo ha sottolineato, almeno in alcune parti.

Luisa Ciambella ha fatto notare che forse ci voleva meno trionfalismo. “La notizia è stata diffusa – replica Nunzi – per sottolineare che la legge c’è e adesso la gente lo sa”. In effetti, ha avuto una certa diffusione.

“Dice di non voler fare propaganda – spiega Ciambella – ma a leggere il comunicato sul primo daspo, lei parla di Viterbo che deve tornare una città sicura. Le dico, bene l’entusiasmo, ma prima di salvare il mondo, tenga i piedi bene a terra. È sempre utile”.

Nessuna auto promozione: “Non devo farmi pubblicità di niente – la secca replica di Nunzi – la pubblicità me la fanno gli altri”.

Intanto ieri pomeriggio il sindaco Giovanni Arena ha incontrato i sindacati Confsal e Uil della polizia locale. Un primo passo per affrontare i problemi del settore e il primo ottobre è in programma un altro appuntamento, anche con l’assessora Nunzi.


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