Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A quando la cerimonia dei gradi? Se Salvini è capitano, coram populi, la solerte Nunzi, epigona locale della Lega, almeno al grado di caporale può aspirare, ma non quelli di Toto’ chiaramente.
Infatti con piglio gerarchico, addirittura militare, si propone nel ruolo di assessore. S’è appropriata infatti della stella onoraria di sceriffa, comunicando con assoluta tempestività l’adozione di un provvedimento “disciplinare” né di sua competenza amministrativa né immediatamente istituzionale.
Poi, convoca i dipendenti della polizia municipale ad una cena, un sorta di rimpatriata cameratesca, non proprio il massimo del distacco istituzionale e della imparzialità nell’esercizio di una funzione pubblica al servizio di tutti; per non parlare della surroga totale del ruolo del dirigente, nel momento in cui propone e dispone di turni, orari, straordinari, retribuzioni e quant’altro.
Insomma, ci sta un po’ di rodaggio nel ruolo, come pure l’approccio carico di entusiasmo e voglia di fare, anche nella linea dell’”ordine e disciplina” che pare andare per la maggiore.
Forse però una calmata, un approccio meno propagandistico, diciamo più riflessivo e rispettoso delle regole e dei ruoli, che non stanno lì per sbaglio, e comunque finché ci sono vanno rispettati, non guasterebbe. Siamo all’inizio del suo mandato, mediti sul consiglio. Perché se prosegue con questo “furore” fra un po’ rischiamo di vederla – come il generale Patton – elmetto, colt alla cintola, mastino al guinzaglio. Tanto per non lasciar dubbi su chi comanda. E non sarà un bel vedere…
Francesco Serra
Consigliere comunale
