Viterbo – I simboli delle sei contrade in gara, i costumi dei figuranti della Contesa, le bandiere delle sbandieratrice e degli sbandieratori del centro storico hanno colorato le vie di Pianoscarano.
Il Palio delle botti compie quarant’anni e ad aggiudicarsi l’edizione 2018 è stato ancora Gino Catarcini di Porta Fiorita. “Aver tagliato il traguardo dei quarant’anni – ha detto Giancarlo Sabatini, presidente del comitato festeggiamenti Pianoscarano – è un vanto. La Festa dell’uva è la seconda festa di Viterbo, dopo Santa Rosa. E questo quartiere è la perla della città”.
La competizione, iniziata come sempre poco dopo le 17, conclude la Festa dell’uva, al via giovedì scorso. Solo una volta l’anno la fontana del quartiere, in piazza Fontan del Piano, butta vino. Ed è proprio in coincidenza con il Palio delle botti, dedicato a Oliviero Bruni e Alberto Ciorba.
Sei contrade di bottaroli si sono sfidante in tre manche, spingendo le botti da duecentocinquanta litri ciascuna lungo la salita di via Pianoscarano. 140 metri. A tagliare per primo il traguardo è stato ancora una volta Gino Catarcini, che ha permesso alla contrada Porta Fiorita di trionfare.
Quest’anno, per la prima volta nella storia, il Palio delle botti si è tinto di rosa. Ad aggiudicarsi il primo Palio delle botti sperimentale femminile è stata Martina De Santis. Dedicato a Gioacchino e Raffaela Baggiani, la pianscaranese che ha realizzato le bandiere che vestono a festa il quartiere, il Palio delle botti femminile ha sostituito la specialità a spalla (con la botte portata di peso anziché fatta rotolare) e quella metà a spinta e metà a spalla.
“È stata un’esperienza bellissima – il commento a caldo di Martina De Santis -. Speriamo che il prossimo anno partecipino ancora più donne”.
Un pezzo di città in festa. Dopo la lettura di Ombretta Ciorba del bando in lingua antica per annunciare la gara, si sono sfidati il sindaco Giovanni Arena e la consigliera comunale Lina Delle Monache aiutata dalla giornalista Teresa Pierini. A tagliare per prima il traguardo è stata la coppia di donne.
“Pianoscarano – ha detto il primo cittadino – sia d’esempio per l’intera città. Se ovunque si diffondesse lo spirito di questo quartiere, a Viterbo saremmo tutti più felici”. Tra i presenti anche il prefetto Giovanni Bruno e l’assessora regionale Alessandra Troncarelli. “Viterbo – ha detto Troncarelli – ha bisogno di feste come questa. Feste che la facciano pulsare”.





