Viterbo – Ventiquattro. È il numero dei ponti a rischio nel Lazio. Lo riporta il Tempo che, “dopo le ripetute richieste – scrive – è in grado di fornire la black-list stilata dai tecnici dell’Ente nazionale per le strade”, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova.
Ponti a rischio. Ma non “di crollo, come tiene a precisare l’Anas”, scrive il Tempo. Si tratterebbe, dunque, “solo di opere per le quali è stato ritenuto di approfondire l’esame tecnico dello stato di conservazione al fine di programmarne gli interventi di manutenzione”, continua il quotidiano romano citando sempre l’Anas.
I ponti dei “sospiri” nel Lazio sono 24, sui quali “è emersa la necessità di ispezioni più approfondite”, prosegue l’Ente nazionale per le strade.
Stando alla classifica stilata dal Tempo, la maglia nera va all’Aurelia: ben 11 i ponti osservati speciali, fra i quali il sottopasso Due ponti e quelli Fava 1 e Fava 2. A finire sotto la lente dei tecnici anche la statale Umbro-Laziale, il Grande raccordo anulare (due ponti sul fiume Aniene e quello della complanare diga Tevere esterna) e la variante dell’Appia Formia-Garigliano (tre ponti, tra i quali il ponte strallato sul fiume Garigliano).
Per quanto riguarda la Umbro-Laziale (SS 675), i ponti a rischio sono tre. Tra questi quello sull’Urcionio e sul Tevere. Poi l’Aurelia bis, la statale che collega Vetralla e Tarquinia: due i ponti osservati speciali. Infine uno sulla Salaria (Pratolungo) e un altro sull’Appia.
