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Viterbo – (p.p.) – “Il protagonista non sono io, ma santa Rosa e i facchini”. Matteo Salvini ha partecipato ieri sera al trasporto di Gloria. Non da spettatore, ma per un tratto ha camminato fianco a fianco col presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e il costruttore Vincenzo Fiorillo. Alle spalle del capofacchino Sandro Rossi. Ha camminato all’indietro da piazza del Comune al Suffragio.
A piazza delle Erbe, la folla ha iniziato ad acclamarlo con cori: “Salvini uno di noi” e ancora “Salvini chiudi le frontiere”.
Il ministro si è avvicinato e ha fatto selfie stringendo le mani. Poi foto coi facchini. In posa con uno e subito dopo con un altro.
Per un attimo, però, ha messo da parte la politica: “Siamo qua per santa Rosa – ha detto ai microfoni di Tusciaweb – perché la prima volta che venni mi colpì, per la gioia… fa piacere. Non so quanta politica possa essere abbracciata. La protagonista, però, è lei e sono i facchini… io faccio il mio piccolissimo”.
Sull’accoglienza ricevuta, ha detto: “E’ pazzesco. Una gioia, ma anche una responsabilità.
L’Italia è bella perché sono 8mila comuni, 8mila santi e 8mila campanili, 8mila lingue e 8mila vini e… li difenderemo”.
La visita di Salvini che, in campagna elettorale aveva promesso di tornare a Viterbo per il 3 settembre, è iniziata poco dopo le 18,30 con un passaggio in prefettura, poi da piazza del Comune, subito lungo il percorso della macchina di santa Rosa.
Su Facebook il ministro ha scritto: “Mamma mia che pelle d’oca… Ieri mi sono emozionato e COMMOSSO, davvero.
Grazie alla gente di Viterbo, incontrata ieri per la splendida festa di Santa Rosa: altro che inchieste ed insulti, questi sono i sondaggi che preferisco!
P.S. Ovviamente in tivù non le vedrete”.
Ad accompagnare il post un video con la sua passeggiata tra la gente.






