Viterbo – (s.c.) – Reciproci scambi di inviti e visite, durante le recenti feste in onore di santa Rosa patrona della città di Viterbo, nell’ambito di una simbiosi mutualistica costruttiva, tra i componenti della Gramas – La rete delle grandi macchine a spalla italiane.
Presenti ad assistere al trasporto della Macchina di santa Rosa, tra gli altri, il sindaco di Sassari, la delegazione della comunità di Nola rappresentata da Giovanni Giugliano, la coordinatrice Patrizia Nardi, la dottoressa antropologa Stefania Baldinotti il fotografo Roberto Galasso, il direttore Leandro Ventura, quest’ultimi tutti di Icdea – istituto centrale per demoetnoantropologia, Francesco De Melis regista del lungometraggio “Un Patrimonio sulle spalle” presentato nei giorni scorsi al festival di Venezia, il fotografo e operatore della rete – Gramas Fabrizio Barracco, e poi rappresentati delle comunità di Gubbio e Palmi.
Giovanni Giugliano, della comunità di Nola, approfittando dell’occasione, ha offerto in omaggio e in segno di amicizia un bellissimo bozzetto di un Giglio di Nola al sindaco di Viterbo Giovanni Arena, al presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa Massimo Mecarini, alla dottoressa Patrizia Nardi coordinatrice della Gramas e a Silvio Cappelli presidente dell’associazione Take Off organizzatrice della camminata “Sulle vie dell’esilio di santa Rosa”. Quest’ultimo ha contraccambiato la cortesia regalando alla comunità di Nola il bozzetto della Macchina di santa Rosa denominata “Spirale di fede”.
La Gramas – Rete delle Grandi Macchine a Spalla è un’associazione, nata nel 2006 che include le quattro feste religiose cattoliche italiane (la Macchina di santa Rosa di Viterbo, la festa dei Gigli di Nola, la Varia di Palmi e la Faradda di li candareri di Sassari). Dal 2013 la rete è inserita nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco. Successivamente è entrato a far parte della rete del protocollo di Nola anche il trasporto dei Ceri di Gubbio.


