Orte – Sarebbe un giovane alto e robusto il rapinatore arrestato martedì pomeriggio dalla Polfer a Orte Scalo dopo che aveva aggredito, scaraventandola con violenza sul pavimento, una ragazza di 23 anni che lo aveva sorpreso a rubare nella propria abitazione.
Per la vittima sarebbe potuta finire male. Per fortuna se la sarebbe cavata con delle lievi lesioni, per le quali non si è fatta refertare. Il tutto per una manciata di generi alimentari e un computer.
L’uomo, un cittadino italiano d’origine etiope, è stato sentito ieri mattina nel carcere di Mammagialla dalla gip Savina Poli che, convalidando il fermo, si è riservata sulla misura di custodia cautelare. La procura ha chiesto che resti in carcere, il difensore Roberto Fava che venga rimesso in libertà con l’obbligo di firma. Il gip ha accolto le richieste della procura e l’uomo rimane in carcere.
L’arrestato ha risposto a tutte le domande del magistrato, dicendo di essersi intrufolato per fame nell’abitazione, sicuro di non trovare nessuno al suo interno, impossessandosi di generi alimentari e solo all’ultimo momento del computer. Erano circa le sei del pomeriggio del 18 settembre.
Alla vista della proprietaria, che sorprendendo il ladro in casa avrebbe cominciato a urlare tentando di bloccarlo, ci sarebbe stata una fulminea colluttazione.
Il ladro avrebbe tentato di darsi alla fuga, mentre la 23enne avrebbe tentato di trattenerlo. Il furto si è trasformato in rapina impropria, quando l’arrestato, per liberarsi dalla presa e scappare, avrebbe dato una spinta alla vittima, scaraventandola a terra con violenza.
La ragazza ha chiamato il 113 che, in collaborazione con una pattuglia dei carabinieri di Orte, ha fornito tutti i dettagli per la cattura, messa a segno dal personale del posto di polziia ferroviaria nella zona vicina allo scalo merci. Il 23enne è stato quindi arrestato per rapina impropria e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha disposto il trasferimento nel carcere di Viterbo.
